La notte scorsa una forte scossa di magnitudo 6 ha colpito alcune regioni dell’Italia centrale, distruggendo interi paesi. Al momento si contano più di sessanta vittime, centinaia di feriti e decine di dispersi. I nostri pensieri e le nostre preghiere in questo istante vanno a tutti quegli italiani che sono stati colpiti da questa terribile sciagura.
Tratteremo quast’argomento la settimana prossima quando avremo notizie più dettagliate. Per quanto riguarda la puntata odierna, invece, dedichiamoci alle elezioni più importanti dell’anno: quelle americane.
Donald Trump stupisce ancora
Se lo scandalo email di Hillary Clinton inizia a diventare piuttosto noioso, non facendo più notizia dopo mesi di discussioni sempre uguali, chi invece riesce a essere sempre alla ribalta è lui: Donald Trump!
La settimana scorsa è andato in onda l’ennesimo episodio di The Donald Trump show. Grazie a scuse piuttosto grossolane per dichiarazioni palesemente offensive, all’invito alla comunità afroamericana a votarlo e alle dimissioni del responsabile della sua campagna elettorale, la figura del tycoon americano è stata onnipresente su giornali e televisioni.
Olimpiadi 2016: Rio chiude il sipario
Domenica sera 21 agosto si è svolta nello stadio Maracanã di Rio de Janeiro la cerimonia di chiusura della 31esima edizione dei Giochi Olimpici. Gli organizzatori hanno scelto di celebrare l’evento nello stesso modo in cui lo hanno aperto: con ritmi e colori che ricordano l’allegro carnevale brasiliano.
Ripensando agli allarmismi che hanno preceduto l’inizio delle Olimpiadi, a parte le acque verdi della piscina dei tuffi, il crollo di una telecamera sospesa e una serie di altri incidenti di poco conto, per fortuna adesso possiamo tirare un bel sospiro di sollievo, dal momento che non c’è stata nessuna emergenza relativa alle zanzare e alla febbre Zika.
Che cosa possiamo dire riguardo ai risultati dell’Italia? Beh certo, c’è molto rammarico per avere perso alcune finali importanti, come quella della pallanuoto femminile contro gli Stati Uniti, oppure
Cinque Terre: gli immigranti produrranno lo Sciacchetrà
Una famosa frase recita: “Il lavoro nobilita l’uomo”. Il lavoro rende nobili perché dona valore alla vita, concede gratifiche e con il denaro guadagnato, consente di vivere e realizzarsi. Dunque, se il lavoro dà valore alla vita umana, perché non provare a offrire quest’opportunità anche agli immigrati che vivono nei centri di accoglienza italiana senza far nulla?
Questo è stato probabilmente il pensiero che ha spinto i membri di un consorzio vitivinicolo delle Cinque Terre a proporre l’idea d’impiegare gli immigrati ospiti nella Caritas diocesana della città ligure di La Spezia, nella produzione del celebre vino dolce Sciacchetrà.
L’articolo pubblicato giovedì 11 agosto dal giornale inglese The Telegraph, racconta al pubblico internazionale che il progetto non è stato accolto con entusiasmo dal consigliere regionale Stefania Pucciarelli. L’esponente del partito di estrema destra
Poligamia: per Piccardo è un diritto civile
Dopo che lo scorso mercoledì 11 maggio l’Italia si è detta favorevole alle unioni civili per le persone dello stesso sesso, a surriscaldare l’estate degli italiani su quella che un giorno potrebbe essere la nuova frontiera della lotta ai diritti civili, ci ha pensato il presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche italiane, Hamza Roberto Piccardo.
Venerdì 5 agosto sulla sua pagina Facebook Piccardo ha pubblicato una foto del primo sposalizio omosessuale celebrato a Milano, commentando che se l’omosessualità è un diritto civile, lo è anche la poligamia. Non concederla, secondo lui, sarebbe un diritto negato ai musulmani.
Dati non ufficiali rivelano che in Italia questa pratica coinvolge all’incirca ventimila persone e sebbene le unioni poligame siano vietate dalla legge, le celebrazioni nelle moschee continuano a svolgersi indisturbate. Vista la minoranza che la pratica, il Gov
La Cassazione ha deciso: è contro la legge ingannare l’amante fingendosi single
Venerdì 12 agosto il quotidiano La Stampa ha diffuso la notizia che la Corte di Cassazione, l’organo supremo al vertice dell’ordinamento giuridico italiano, ha emesso una sentenza in cui si sancisce che fingersi single, o divorziato, per ingannare l’amante, è un reato punibile addirittura con il carcere. Nello specifico, la legge punisce soltanto chi mente per trarne un vantaggio economico, o perché ciò li aiuta a mantenere saldo un rapporto sentimentale che altrimenti avrebbero perduto.
La Cassazione ha deciso in merito al caso di un individuo milanese che, pur di mantenere vivo il rapporto con l’amante, si è inventato di essere separato e in procinto di divorziare dalla moglie. Da come si è appreso dai giornali, la relazione clandestina era andata avanti per qualche tempo e ne era nato persino un figlio. La donna, stanca e insospettita dalle continue scuse dell’uomo, ha incominciat