Oggi inizieremo con una notizia che riguarda le donne iraniane. È stato un anno particolarmente difficile per loro, costrette a fare i conti con una crescente discriminazione di genere da parte di un regime sessista e teocratico.
Un anno fa, Mahsa Amini, 22 anni, moriva sotto la custodia della "polizia morale" iraniana. La sua morte ha innescato un’ondata di proteste guidate da donne e giovani che manifestavano contro l'oppressivo regime teocratico.
Alle proteste il governo ha risposto con una violenta azione repressiva che ha portato, in soli 6 mesi, alla morte di oltre 500 iraniani. Decine di migliaia di manifestanti sono stati arrestati e sette di loro sono stati giustiziati dopo processi falsi e affrettati. Le due donne che hanno dato la notizia della morte di Amini sono ancora in carcere e su di loro pende l'accusa di tradimento.
Non è finita qui. Si è allungata la lista delle punizioni per le donne che disobbediscono al codice di abbigliamento. Le violatrici oltre ad essere multate, non potranno entrare in banca o in altri uffici governativi senza il rischio di essere imprigionate, saranno condannate ai lavor
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Il famoso artista colombiano, Fernando Botero, è morto il 15 settembre in un ospedale di Monaco a causa di complicazioni dovute a una polmonite. Aveva 91 anni.
Botero è noto soprattutto per le sue figure rotondeggianti e stravaganti. I suoi dipinti e le sue sculture di uomini, donne e animali obesi, sono immediatamente riconoscibili e sono stati esposti in musei di tutto il mondo.
Fernando Botero Angulo è nato a Medellín, in Colombia, nel 1932. Ha iniziato a dipingere molto presto e all'età di 16 anni si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Bogotà. Nel 1952 si trasferisce a Città del Messico, dove studia le opere del muralista messicano, David Alfaro Siqueiros. Ha trascorso gran parte della sua vita in Europa e negli Stati Uniti, ma spesso è tornato in Colombia per trovare ispirazione.
All'inizio degli anni Sessanta, crea il suo stile caratteristico e inizia a dipingere figure dalle prop
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Mentre la Francia spende 200 milioni di euro per lo smaltimento delle eccedenze di vino, in Italia la produzione di vino diminuisce in maniera considerevole, con un calo del 12% rispetto al 2022. La produzione di vino è scesa sotto i 44 milioni di ettolitri e la vendemmia 2023 si preannuncia la più scarsa degli ultimi sei anni.
La Francia, quindi, occuperà per la prima volta in nove anni, il primo posto come maggior produttore di vino al mondo.
Per i produttori italiani, sarà un anno impegnativo, dunque. La situazione è leggermente migliore in Piemonte, una regione del Nord Italia, che ha registrato un piccolo aumento della produzione dello 0,8%.
Nelle regioni del Centro Italia, invece, si prevede un calo della produzione del 20% e di circa il 30% in quelle meridionali, come la Sicilia.
Cosa ha determinato un calo così significativo della produzione?
Il crollo è dovuto all’effetto combinato
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Amici, grazie per avermi permesso di condividere i miei pensieri con voi!
Sentire che la Francia spende 200 milioni di euro per distruggere il vino, non mi piace affatto. In più, se penso alle previsioni piuttosto scoraggianti sulla produzione di vino italiano, mi chiedo se sia una buona idea.
Alla prossima puntata!
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