Iniziamo la puntata di oggi con una notizia che riguarda Viktor Orbán, il primo leader europeo a stringere la mano a Vladimir Putin. Vediamo cos'è accaduto.
Giovedì scorso il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, ha incontrato il leader russo Vladimir Putin. Durante l'incontro che ha avuto luogo in occasione del forum internazionale tenutosi in Cina, i due leader si sono stretti la mano, suscitando grande disagio da parte dell’UE che non ha accolto positivamente il gesto.
Dopo tutto, Vladimir Putin è soggetto a sanzioni dell'UE per la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina. È stato accusato di aver commesso crimini di guerra contro la popolazione ucraina ed è stato sottoposto ad un mandato di arresto da parte della Corte penale internazionale, di cui la stessa Ungheria fa parte.
Orbán, da parte sua, è il leader di uno Stato membro dell'UE e fa parte del Consiglio europeo. In virtù di questo, Orbán è obbligato a seguire e onorare le politiche concordate dal Consiglio. A tal proposito, il Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel,
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Secondo lo Youth Progress Index pubblicato questo mese, due Paesi europei, il Regno Unito e la Francia, non hanno compiuto alcun progresso, nell'ultimo decennio, sui diritti e il benessere dei giovani. Non è molto diversa la situazione negli altri Paesi europei, in cui i progressi sono stati minimi.
Secondo il recente rapporto, l'Europa si piazza al penultimo posto nell’indice di soddisfazione dei giovani riguardo alla disponibilità di alloggi a prezzi accessibili.
Quasi la metà dei giovani britannici è insoddisfatta, mentre la soddisfazione per gli alloggi tra i giovani francesi è diminuita di quasi 25 punti dal 2011.
Inoltre, gli ultimi dati di Eurostat mostrano una maggiore vulnerabilità tra i giovani, alla povertà, alla sottoccupazione e alle condizioni precarie.
Ma ci sono anche buone notizie. Alcuni Paesi europei si sono distaccati dalla tendenza generale. Negli ultimi 12 anni, la S
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Un sondaggio mostra che gli adulti britannici rimpiangono di non aver imparato le lingue straniere a scuola
Secondo un sondaggio di YouGov, commissionato dalla British Academy, solo il 21% degli adulti britannici è in grado di sostenere una conversazione in una lingua straniera.
Molti di loro si vergognano, addirittura, di non saper parlare un'altra lingua.
Dall’indagine è emerso che gli adulti britannici rimpiangono di non aver preso lezioni di francese, spagnolo, italiano o tedesco a scuola e sono convinti dell’importanza di rendere obbligatorio nelle scuole lo studio delle lingue.
Questa sì che è un'ottima notizia. Ma qual è la situazione nel resto d'Europa?
Di certo il livello di conoscenza delle lingue straniere da parte degli altri cittadini europei è decisamente più alto. In media, circa il 65% della popolazione del continente è in grado di parlare almeno una lingua diversa dalla propria.
Ovviamente esistono variazioni significative tra i diversi Stati. I Paesi nordici eccellono nel bilin
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Amici, grazie per avermi permesso di condividere i miei pensieri con voi!
Permettetemi di darvi un consiglio. Non rinunciate mai all'opportunità di imparare una nuova lingua. Imparare nuove lingue non è solo divertente, ma è un ottimo investimento su noi stessi. Continuiamo a farlo insieme!
Alla prossima puntata!
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