Sono la vostra conduttrice, Chiara.
Iniziamo il nostro programma. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha abolito la storica sentenza del 1973 che aveva reso legale l’aborto. Quanto pesa questa decisione sulla tutela dei diritti individuali?
In seguito alla sentenza emessa venerdì dalla Corte Suprema, negli Stati Uniti non è piu’ garantito il diritto legale all'aborto sancito a livello nazionale. D’ora in avanti la decisione verrà presa a livello federale. Molti stati hanno previsto una disciplina che consente o limita gli aborti. Ma in almeno 20 stati da oggi scatterà il divieto assoluto all’aborto.
Questa sentenza ha gravi ripercussioni non soltanto sul diritto di abortire. Negli ultimi 50 anni, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito una serie di diritti costituzionali non scritti. Tutti questi diritti sono compresi nel 14° emendamento della Costituzione degli Stati Uniti che stabilisce la parità di protezione, ai sensi della legge, per tutti i cittadini americani. Alcuni di questi diritti riguardano la depenalizzazione dell'aborto, l’uso di metodi contraccettivi e l’introduzione del matrimonio tra persone dello
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Venerdì scorso, il Parlamento tedesco ha abolito una legge che risaliva al periodo nazista. Questa legge vietava ai medici di fornire informazioni ai pazienti sulle procedure utilizzate per interrompere una gravidanza. Da oggi in poi i medici e gli operatori sanitari saranno liberi di dare informazioni senza il timore di essere multati o condannati. Il codice penale, nell’articolo §219a aveva di fatto criminalizzato i medici che lo facevano.
La legge è stata ignorata per decenni. Ma negli ultimi anni è tornata alla ribalta per aver riguardato esponenti di alto profilo condannati al pagamento di multe salatissime. A loro volta, gli attivisti per i diritti dell'aborto hanno avviato una campagna per richiedere l’abrogazione di questa legge. Tuttavia, il governo dei cristiano-democratici di Angela Merkel si è sempre rifiutato di porre fine al divieto.
La situazione è cambiata nel 2021, dopo ch
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Instagram ha sempre cercato di gestire e coinvolgere gli utenti adolescenti nel rispetto delle regole della piattaforma. Ora sta testando una serie di nuove funzionalità per verificare l’eta’ degli adolescenti. Ricordiamo che Instagram è di proprietà di Meta, che possiede anche Facebook.
Il nuovo metodo di verifica dell'età utilizza i video selfie. Attraverso queste nuove funzioni Meta spera di indirizzare gli adolescenti presenti su Instagram verso contenuti che garantiscono “un’esperienza adeguata alla loro età".
Alcuni utenti su Instagram modificano la loro data di nascita per dichiararsi maggiorenni. Ora agli adolescenti statunitensi verrà chiesto di selezionare tre opzioni per verificare la loro età. Caricare un documento d’identità. Indicare il nome di tre utenti adulti in grado di confermare la loro età ed infine realizzare un video selfie.
L'applicazione Meta utilizza la tecnologia
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Amici, grazie per avermi concesso di condividere i miei pensieri con voi. Non vi nascondo che sono un po’ preoccupata per la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti. A questo punto non c’è nulla che puo’ impedire ai repubblicani di approvare una legge nazionale anti - aborto... tranne gli elettori. Questo mi spingerà a seguire le prossime elezioni americane con ancora più interesse!
Alla prossima puntata!
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