Le Tre Grazie
11 September 2019
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Lo scorso 5 settembre, dopo un
giuramento solenne al Quirinale davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è nato il ‘Governo Conte 2’, una coalizione tra il ‘post-ideologico’ Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico (PD),
una formazione di centrosinistra. “Forti di un programma che guarda al futuro, con questa squadra, dedicheremo le nostre energie e
competenze a rendere l’Italia migliore, nell’interesse di tutti i cittadini, da Nord a Sud”, ha detto
il neoconfermato presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, subito dopo aver letto la lista dei ministri del nuovo esecutivo. Lunedì mattina, il nuovo governo si è presentato alla Camera per la
fiducia. Il giorno dopo, è stata la volta del Senato.
Molti fra voi probabilmente ricorderanno che l’alleanza
suggellata il 1º giugno 2018 tra la Lega, una forza decisamente
di destra, e il Movimento 5 Stelle era stata presentata, all’epoca, come il ‘governo del
cambiamento’. Ora Conte, dando prova di grande creatività lessicale, ci ha fatto sapere che la nuova coalizione sarà il ‘governo della
svolta’.
Che dire? Speriamo bene. Anche perché, ad essere sinceri, questa improvvisa armonia tra due soggetti politici che
fino a poche se