Amore per il cinema nella periferia milanese
28 August 2019
Da qualche anno, per fortuna, almeno a Milano, non è più così. Ultimamente, nella periferia milanese c’è un nuovo modo di concepire l’estate in città. C’è voglia di alternative. C’è un desiderio di vivere lo spazio urbano in modo indipendente, creativo e anticonformista. Di ribellarsi al far west metropolitano di mezza estate. In altre parole, c’è voglia di dire no alla dittatura delle saracinesche abbassate e dei cartelli che annunciano, laconici e indifferenti: chiuso per ferie… ci si rivede a settembre! Con un messaggio sottinteso: e voi che, per un motivo o per l’altro, rimanete in città… beh, rassegnatevi!
Ma a Milano, come vi dicevo, da un po’ di tempo a questa parte, c’è chi non si rassegna.
Il vento di questa nuova ribellione estiva soffia da sud-ovest. Dalla zona del Giambellino-Lorenteggio, un quartiere storicamente operaio, nato in epoca fascista. Un modesto rettangolo a metà strada tra l’hinterland industriale e il cuore elegan