Olga Smirnova, ex prima ballerina del Bolshoi, al San Carlo di Napoli
6 April 2022
La prima defezione — e la più famosa — è stata quella di Rudolf Nureyev. Parigi, giugno del ‘61. Col suo carattere ribelle e le sue amicizie occidentali, Nureyev,
nei suoi giorni parigini, aveva reso particolarmente nervosi
gli agenti del KGB che lo tenevano d’occhio.
Tanto che ormai lo si voleva nuovamente in patria. La mattina del 16 giugno, mentre si trovava all’aeroporto Le Bourget insieme agli altri artisti della Compagnia di Balletto del Teatro Kirov,
gli venne detto che non poteva volare a Londra, come i suoi colleghi. Che sarebbe dovuto tornare nell’Unione Sovietica,
dove era atteso per un’esibizione speciale, al Cremlino.
Come ricordava un articolo pubblicato sul
Guardian lo scorso 17 marzo, Nureyev, insospettito da
quell’improvviso cambio di programma e
temendo per il suo futuro, si rivolse a un agente di polizia francese presente nell’aeroporto,
dicendogli: “
Voglio rimanere qui