Perdere il filo significa distrarsi, disorientarsi mentalmente, e quindi interrompere un discorso, un ragionamento o una conversazione.
Secondo alcuni linguisti l'espressione presenta una chiara allusione mitologica. Il filo in questione, infatti, sarebbe il leggendario “filo di Arianna” e ci porterebbe sull’isola di Creta, nel Mediterraneo orientale. Arianna, la figlia del re locale Minosse, si innamorò di Teseo, re di Atene, giunto sull’isola per uccidere il Minotauro, un mostro per metà uomo e per metà toro che viveva in un labirinto. Per aiutare l’amato Teseo a orientarsi nel labirinto, Arianna gli regalò un gomitolo di lana, uno strumento pratico e utile che consentì a Teseo di segnare il cammino percorso e ritrovare l’uscita con facilità.
Questa locuzione, tuttavia, potrebbe avere anche un’origine diversa, legata all’arte della tessitura. Nella fabbricazione dei tappeti, organizzata secondo una complessa trama di fili manipolati con le dita, perdere il filo significa commettere un errore e quindi dover ricominciare da capo…
Se volessimo tradurre letteralmente l’espressione perdere il filo potremmo scrivere: to lose the thread, ottenendo un insieme di parole dal significato analogo alla locuzione italiana. In alternativa, una variante piuttosto comune nel panorama anglofono è to lose one’s train of thought.
During your testimony in court, focus on the lawyer’s questions and answer them in a clear and exhaustive fashion, being careful not to lose your thread of thought.
My students love me and say I am a perfect teacher. But I think I have a huge flaw. I never allow comments or questions during my lessons because I’m afraid of losing my stream of thought.
This morning on the train I began reading your new book, but I soon lost the thread, distracted by an animated conversation between two women sitting next to me.
Secondo alcuni linguisti l'espressione presenta una chiara allusione mitologica. Il filo in questione, infatti, sarebbe il leggendario “filo di Arianna” e ci porterebbe sull’isola di Creta, nel Mediterraneo orientale. Arianna, la figlia del re locale Minosse, si innamorò di Teseo, re di Atene, giunto sull’isola per uccidere il Minotauro, un mostro per metà uomo e per metà toro che viveva in un labirinto. Per aiutare l’amato Teseo a orientarsi nel labirinto, Arianna gli regalò un gomitolo di lana, uno strumento pratico e utile che consentì a Teseo di segnare il cammino percorso e ritrovare l’uscita con facilità.
Questa locuzione, tuttavia, potrebbe avere anche un’origine diversa, legata all’arte della tessitura. Nella fabbricazione dei tappeti, organizzata secondo una complessa trama di fili manipolati con le dita, perdere il filo significa commettere un errore e quindi dover ricominciare da capo…
Se volessimo tradurre letteralmente l’espressione perdere il filo potremmo scrivere: to lose the thread, ottenendo un insieme di parole dal significato analogo alla locuzione italiana. In alternativa, una variante piuttosto comune nel panorama anglofono è to lose one’s train of thought.
Esempio 1:
Durante la deposizione in tribunale, concentrati bene sulle domande che ti farà l’avvocato, e rispondi in maniera chiara ed esaustiva, facendo attenzione a non perdere il filo.During your testimony in court, focus on the lawyer’s questions and answer them in a clear and exhaustive fashion, being careful not to lose your thread of thought.
Esempio 2:
I miei studenti mi adorano e dicono che sono un’insegnante perfetta. Ma io credo di avere un grosso difetto. Durante le mie lezioni non ammetto mai commenti o domande perché temo di perdere il filo.My students love me and say I am a perfect teacher. But I think I have a huge flaw. I never allow comments or questions during my lessons because I’m afraid of losing my stream of thought.
Esempio 3:
Questa mattina sul treno ho cominciato a leggere il tuo nuovo libro, ma ho presto perso il filo, distratto da un'animata conversazione tra due donne sedute accanto a me.This morning on the train I began reading your new book, but I soon lost the thread, distracted by an animated conversation between two women sitting next to me.