L’espressione è una metafora sportiva. Durante un incontro di boxe, infatti, l'allenatore di un pugile in difficoltà getta una spugna sul ring per chiedere la conclusione del combattimento. Il gesto di gettare la spugna, quindi, simboleggia una dichiarazione di resa. Questa regola è stata introdotta nel ventesimo secolo per prevenire il verificarsi di gravi incidenti durante i combattimenti.
Come nel pugilato, anche nel linguaggio comune gettare la spugna equivale a riconoscere una sconfitta.
La traduzione letterale della locuzione che esploriamo oggi coincide quasi completamente con l’analoga espressione inglese: to throw in the sponge / the towel. In alternativa, il medesimo concetto può essere più sinteticamente espresso nella lingua inglese con il verbo to give up.
Esempio 1:
In tutti questi anni non ho mai gettato la spugna, nemmeno quando le difficoltà finanziarie dell’azienda mi facevano temere il peggio.In all these years I have never given up, not even when the financial difficulties of the company made me fear the worst.
Esempio 2:
Ammiro molto gli atleti paralimpici. Sono persone che non hanno mai gettato la spugna e sono riuscite a raggiungere un sogno.I very much admire Paralympic athletes. They are people who never gave up and were able to achieve a dream.
Esempio 3:
Di quanti segnali negativi hai bisogno per capire che è venuto il momento di gettare la spugna e cambiare obiettivo?How many warning signs do you need in order to realize that it is time to throw in the towel and adjust your goals?