Trattare con i guanti bianchi significa trattare qualcuno o qualcosa con tatto, con estrema cortesia, rispetto e attenzione. È possibile anche omettere l’aggettivo bianco e dire: trattare con i guanti.
La parola “guanto” ha origine nell’antico termine germanico want, che indicava il capo di abbigliamento che i Romani chiamavano digitabulum. Sono numerose nell’italiano colloquiale le locuzioni che contengono questa parola, molte delle quali associate all’immagine del lusso e della nobiltà. A questa categoria appartiene anche l’espressione trattare con i guanti gialli, dalla quale con ogni probabilità ha avuto origine la metafora che esploriamo oggi. Nella Francia di fine Ottocento il colore giallo era molto di moda, essendo considerato dagli aristocratici dell’epoca un colore opulento, elegante e raffinato.
Originariamente l’espressione si riferiva, con una sfumatura ironica, alle interazioni con persone irascibili e presuntuose. Con il passare del tempo e l’evolversi delle mode, il bianco sostituì il giallo e divenne il colore indossato da maggiordomi, domestici e camerieri, i quali utilizzavano i guanti bianchi per lucidare l’argento, spolverare cristalli e oggetti di porcellana o servire le pietanze a tavola.
Se volessimo tradurre parola per parola la locuzione trattare con i guanti bianchi potremmo scrivere: to handle with the white gloves. Per un pubblico anglofono tale insieme di parole non possiede alcuna forza espressiva. A livello semantico un equivalente più appropriato è dato nella lingua inglese dall’espressione: To handle with kid gloves.
Today top soccer players are international stars that everybody treats with kid gloves.
Ever since Martha has become famous, all of her friends have been flooding her with compliments. They all treat her with kid gloves now.
If you ever happen to go to London remember to stay at that boutique hotel I was telling you about. The rooms are wonderful, breakfast is plentiful and the staff treat each and every guest with kid gloves.
La parola “guanto” ha origine nell’antico termine germanico want, che indicava il capo di abbigliamento che i Romani chiamavano digitabulum. Sono numerose nell’italiano colloquiale le locuzioni che contengono questa parola, molte delle quali associate all’immagine del lusso e della nobiltà. A questa categoria appartiene anche l’espressione trattare con i guanti gialli, dalla quale con ogni probabilità ha avuto origine la metafora che esploriamo oggi. Nella Francia di fine Ottocento il colore giallo era molto di moda, essendo considerato dagli aristocratici dell’epoca un colore opulento, elegante e raffinato.
Originariamente l’espressione si riferiva, con una sfumatura ironica, alle interazioni con persone irascibili e presuntuose. Con il passare del tempo e l’evolversi delle mode, il bianco sostituì il giallo e divenne il colore indossato da maggiordomi, domestici e camerieri, i quali utilizzavano i guanti bianchi per lucidare l’argento, spolverare cristalli e oggetti di porcellana o servire le pietanze a tavola.
Se volessimo tradurre parola per parola la locuzione trattare con i guanti bianchi potremmo scrivere: to handle with the white gloves. Per un pubblico anglofono tale insieme di parole non possiede alcuna forza espressiva. A livello semantico un equivalente più appropriato è dato nella lingua inglese dall’espressione: To handle with kid gloves.
Esempio 1:
Oggi i giocatori di calcio famosi sono stelle internazionali che tutti trattano con i guanti bianchi.Today top soccer players are international stars that everybody treats with kid gloves.
Esempio 2:
Da quando Marta è diventata famosa, tutti gli amici la riempiono di complimenti. Ora tutti la trattano con i guanti bianchi.Ever since Martha has become famous, all of her friends have been flooding her with compliments. They all treat her with kid gloves now.
Esempio 3:
Se vai a Londra ricordati di pernottare in quel boutique hotel di cui ti parlavo. Le camere sono meravigliose, la colazione è abbondate e lo staff tratta ogni singolo ospite con i guanti bianchi.If you ever happen to go to London remember to stay at that boutique hotel I was telling you about. The rooms are wonderful, breakfast is plentiful and the staff treat each and every guest with kid gloves.