Il famoso detto tagliare la testa al toro viene usato dagli italiani in tutte le occasioni nelle quali occorre prendere certe decisioni con fermezza, togliendo di mezzo gli ostacoli e risolvendo un problema.
Si deve risalire all’anno 1162 per ritrovare l’origine di questo termine, al tempo in cui Venezia dominava i mari e il commercio del vecchio continente. In quell’anno Venezia si trovò in disputa con la città Aquilea che aveva invaso la vicina Grado, sotto la protezione di Venezia. Gli autori che avevano iniziato e favorito l’invasione (il patriarca coi suoi 12 alleati) furono portati a Venezia per essere giudicati e giustiziati, ma per intercessione del papa Adriano IV la disputa fu risolta con il rilascio dei colpevoli. In cambio, per commemorare la vittoria di Venezia, fu anche imposto alla città di Aquilea di consegnare ai veneziani ogni anno 1 toro, 12 pani, 12 maiali ben nutriti, cosicché potessero banchettare. Gli abitanti di Venezia, non potendo opporsi alla decisione del papa, tramutarono la decisione del papa in una farsa e presa in giro per umiliare la città di Aquilea. Così, ogni anno a Venezia si svolgeva un processo-farsa in una piazza, dove il toro con 12 maiali, che rappresentavano il patriarca con i 12 alleati, subivano un processo e venivano condannati e pubblicamente giustiziati per decapitazione, dal magistrato del popolo.
Quest’usanza durò a lungo, e sappiamo che l’ultima rappresentazione a Venezia, che abitualmente si svolgeva nei campi maggiori, fu tenuta in campo Santo Stefano il 22 febbraio 1802.
In questo modo, anche se la rappresentazione dell’evento sparì, la frase tagliare la testa al toro restò nella lingua italiana, e si diffuse successivamente all’unificazione del Regno d’Italia.
Tagliare la testa al toro è una frase che può essere letteralmente tradotta in inglese come to cut the head of the bull. Tale espressione non ha nessun significatoin inglese. L’espressione inglese che più si avvicina al detto italiano è to settle things once and for all.
- Beatrice, dai, tagliamo la testa al toro, deciditi! È da due ore che giriamo per negozi. Non ce la faccio più!
- You always complain when we go shopping! We are almost at the end of the shopping. The last question, shoes or purse?
- Beatrice, come on , let’s settle things once and for all, decide! We’ve been going to stores for two hours. I can’t take it anymore!
- Io direi ditagliare la testa al toro. Facciamo entrambi?
- Do you prefer to take a vacation by the sea or in the mountains this year?
- I would say to settle things once and for all. Shall we do both?
- tagliamo la testa al toro! Sinistra!
- Again I took the wrong road. Now we’ve reached a fork in the road. Where do I turn? Right or left?
- Let’s settle things once and for all! Left!
Si deve risalire all’anno 1162 per ritrovare l’origine di questo termine, al tempo in cui Venezia dominava i mari e il commercio del vecchio continente. In quell’anno Venezia si trovò in disputa con la città Aquilea che aveva invaso la vicina Grado, sotto la protezione di Venezia. Gli autori che avevano iniziato e favorito l’invasione (il patriarca coi suoi 12 alleati) furono portati a Venezia per essere giudicati e giustiziati, ma per intercessione del papa Adriano IV la disputa fu risolta con il rilascio dei colpevoli. In cambio, per commemorare la vittoria di Venezia, fu anche imposto alla città di Aquilea di consegnare ai veneziani ogni anno 1 toro, 12 pani, 12 maiali ben nutriti, cosicché potessero banchettare. Gli abitanti di Venezia, non potendo opporsi alla decisione del papa, tramutarono la decisione del papa in una farsa e presa in giro per umiliare la città di Aquilea. Così, ogni anno a Venezia si svolgeva un processo-farsa in una piazza, dove il toro con 12 maiali, che rappresentavano il patriarca con i 12 alleati, subivano un processo e venivano condannati e pubblicamente giustiziati per decapitazione, dal magistrato del popolo.
Quest’usanza durò a lungo, e sappiamo che l’ultima rappresentazione a Venezia, che abitualmente si svolgeva nei campi maggiori, fu tenuta in campo Santo Stefano il 22 febbraio 1802.
In questo modo, anche se la rappresentazione dell’evento sparì, la frase tagliare la testa al toro restò nella lingua italiana, e si diffuse successivamente all’unificazione del Regno d’Italia.
Tagliare la testa al toro è una frase che può essere letteralmente tradotta in inglese come to cut the head of the bull. Tale espressione non ha nessun significatoin inglese. L’espressione inglese che più si avvicina al detto italiano è to settle things once and for all.
Esempio 1:
- Ti lamenti sempre quando andiamo a fare shopping! Siamo quasi al termine degli acquisti. Ultimo dubbio, scarpe o borsa?- Beatrice, dai, tagliamo la testa al toro, deciditi! È da due ore che giriamo per negozi. Non ce la faccio più!
- You always complain when we go shopping! We are almost at the end of the shopping. The last question, shoes or purse?
- Beatrice, come on , let’s settle things once and for all, decide! We’ve been going to stores for two hours. I can’t take it anymore!
Esempio 2:
- Preferisci andare in vacanza al mare o in montagna quest’anno?- Io direi ditagliare la testa al toro. Facciamo entrambi?
- Do you prefer to take a vacation by the sea or in the mountains this year?
- I would say to settle things once and for all. Shall we do both?
Esempio 3:
- Di nuovo ho sbagliato strada. Adesso siamo giunti ad un bivio. Dove svolto? A destra o a sinistra?- tagliamo la testa al toro! Sinistra!
- Again I took the wrong road. Now we’ve reached a fork in the road. Where do I turn? Right or left?
- Let’s settle things once and for all! Left!