Un ordine esecutivo in materia di immigrazione genera confusione e proteste negli Stati Uniti
Lo scorso venerdì, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che vieta ai profughi l’ingresso nel paese per 120 giorni, vietando, inoltre, a tempo indeterminato l’ingresso dei cittadini siriani. Lo stesso ordine esecutivo blocca per 90 giorni l’accesso al paese per tutti i cittadini provenienti da sette paesi a maggioranza musulmana. Il provvedimento ha scatenato un clima di confusione generalizzata nel corso del fine settimana, a mano a mano che le persone il cui profilo corrispondeva alle caratteristiche menzionate nel provvedimento presidenziale venivano fermate negli aeroporti statunitensi, oppure veniva impedito loro di imbarcarsi su un volo diretto verso gli Stati Uniti.
Il provvedimento avrebbe lo scopo di prevenire gli attentati terroristici negli Stati Uniti. Eppure, nessuno dei paesi menzionati nell’ordine esecutivo -- Iraq, Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen -- può essere collegato ad un atto terroristico commesso negli Stati Uniti nel corso degli ultimi 20 anni. L’ordine fa riferimento agli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, tuttavia, i paesi d’origine degli attentatori -- l’Arabia Saudita, l’Egitto, il Libano e gl