La Corte di giustizia dell’Unione europea stabilisce la legalità del divieto di indossare il velo islamico
Lo scorso martedì, il più alto organo giurisdizionale dell’Unione europea ha stabilito che le aziende private possono vietare al loro personale di indossare il velo islamico e altri simboli religiosi. Il divieto, tuttavia, è applicabile solo nel caso in cui il regolamento aziendale inviti il personale ad adottare un abbigliamento neutrale, e non può basarsi sulle preferenze espresse dai clienti dell’azienda.
La sentenza della Corte di giustizia europea (CGE), che si applica a tutti i 28 paesi dell’Unione europea, è stata motivata da due casi: quello di una receptionist belga, licenziata per aver indossato il velo islamico sul luogo di lavoro, e quello di una donna francese, impiegata come ingegnere presso un’impresa di consulenza informatica, che aveva perso il lavoro in seguito alle proteste di un cliente, che si era lamentato perché la donna indossava il velo. Relativamente al primo caso, la corte ha stabilito che la società aveva il diritto di licenziare la receptionist, dal momento che nell’azienda in questione vige un dress code che si applica a tutti i dipendenti, indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa. Nel secondo caso, il tribunale ha stabilito che le eventu