Secondo alcuni scienziati, la longevità degli esseri umani potrebbe non avere un limite
Secondo un articolo pubblicato lo scorso mercoledì da due biologi canadesi sulla prestigiosa rivista Nature, la durata massima della vita umana non ha un limite invalicabile. I risultati del nuovo studio contraddicono una serie di interpretazioni precedenti, secondo le quali la vita umana non potrebbe estendersi oltre un periodo di circa 115 anni.
Bryan G. Hughes e Siegfried Hekimi della McGill University di Montreal hanno analizzato la durata della vita delle persone più longeve negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia e in Giappone per ogni anno dal 1968. Nel complesso, nel corso di questo periodo di tempo, è stato possibile osservare un generale aumento nella durata della vita, anche considerando i momenti di stasi e le flessioni. Hughes e Hekimi sostengono che gli studi che ipotizzano un limite alla longevità umana sono basati su una lettura errata dei dati. Secondo loro, i ricercatori che hanno condotto gli studi precedenti hanno interpretato i momenti di stasi come prova dell’esistenza di un limite superiore alla durata della vita, piuttosto che come una stagnazione temporanea.
Anche altri studiosi della longevità confermano la validità della teoria di Hughes e Hekimi. Ne
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