La pizza napoletana diventa patrimonio dell'UNESCO
Il 7 dicembre, la tecnica napoletana per la produzione della pizza è stata aggiunta alla lista dei patrimoni immateriali dell'umanità redatta dall'UNESCO, un progetto che ha lo scopo di far conoscere al pubblico le tradizioni culturali di tutto il mondo. L'arte del "pizzaiolo" è una delle 33 tradizioni che sono state aggiunte alla lista quest'anno. Tra le novità, figura anche l’arte di costruire organi, diffusa in Germania, e uno stile di danza popolare serba.
Quella del pizzaiolo è un’arte che si tramanda da generazioni, e include canzoni e storie che trasformano la produzione della pizza in un rito sociale. La decisione dell'UNESCO giunge dopo anni di pressioni. Circa 2 milioni di persone hanno firmato una petizione chiedendo all’UNESCO di aggiungere la pratica alla lista. Il giorno in cui è stato annunciato il riconoscimento, molti pizzaioli napoletani hanno distribuito fette di pizza gratis nelle strade della città.
L’idea di creare un elenco dei patrimoni orali e immateriali dell'umanità ha preso forma nel 2003, e attualmente include oltre 350 tradizioni e forme d’arte provenienti da tutto il mondo. Tra le altre tradizioni legate al cibo, figurano la cultura del caffè turco, il