Decimo anniversario della guerra russo-georgiana
A dieci anni dal conflitto russo-georgiano per le due regioni separatiste dell'Abcasia e dell'Ossezia del Sud, martedì scorso la Georgia è tornata a condannare la continua “aggressione” e “l’occupazione” russa di una parte del proprio territorio.
Le ragioni che hanno portato alla guerra derivano dal fatto che Mosca non vedeva con favore le ambizioni della Georgia di entrare a far parte della Nato e dell’Unione europea. La spirale di accuse e tensioni è poi culminata in un conflitto che ha avuto inizio il 7 agosto 2008 ed è terminato il 16 agosto.
In soli cinque giorni, la Russia prese il controllo del territorio, prevalendo sul piccolo esercito della Georgia. Grazie all’opera di mediazione dell’allora presidente francese Nicolas Sarkozy, le ostilità si conclusero con un cessate il fuoco. La Russia riconobbe l’indipendenza dell'Ossezia del Sud e dell’Abcasia e ritirò l’esercito, lasciando,