Una sparatoria in una sinagoga e due nuovi rapporti indicano una crescita della minaccia antisemita
Domenica scorsa, un ragazzo di diciannove anni ha fatto fuoco in una sinagoga, vicino a San Diego in California, uccidendo una persona e ferendone altre tre. La sparatoria, avvenuta durante l’ultimo giorno della Pasqua ebraica, ha avuto luogo a sei mesi esatti dalla strage in una sinagoga di Pittsburgh, in Pennsylvania, dove un uomo armato uccise undici persone e ne ferì sette.
La sparatoria di sabato rientra nella tipologia degli attacchi antisemiti, il cui numero oggi sfiora livelli storici. In uno studio, pubblicato martedì scorso dalla Lega Anti-Diffamazione, un’organizzazione ebraica statunitense, le violenze fisiche contro gli ebrei sarebbero più che raddoppiate tra il 2017 e il 2018. Lo scorso anno, solo negli Stati Uniti, ci sono stati ben 1.879 casi di aggressione, persecuzione e vandalismo contro gli ebrei e le istituzioni ebraiche, il terzo numero più elevato di episodi di viol