Palermo, polemiche sulla decisione di un giudice di chiudere l’oratorio per schiamazzi
5 March 2020
Iris van den Broek / Shutterstock.com
| Stefano: | Da circa un mese a Palermo non si fa che discutere della sentenza emessa da un giudice civile della seconda sezione del tribunale, che ha messo fine alle attività ricreative di un oratorio parrocchiale della periferia del capoluogo siciliano. Secondo quanto riferito dai quotidiani, il giudice avrebbe accolto le richieste di 5 famiglie, le cui abitazioni si affacciano sul piazzale della parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù, che avevano denunciato l’eccessivo rumore, provocato dagli schiamazzi dei bambini, dall’impianto di amplificazione e dai palloni. Ne hai sentito parlare? |
| Romina: | Sì, ho sentito anch’io questa notizia. In un articolo, pubblicato lo scorso 12 febbraio sul quotidiano Il Giornale, ho letto, però, che la chiusura dell’oratorio è solo temporanea. Il giudice, infatti, nella sentenza ha stabilito che gli spazi dove giocano i bambini, potranno tornare a essere utilizzati a pieno regime, non appena saranno stati adeguatamente insonorizzati con barriere perimetrali in gomma. |
| Stefano: | Hai idea di quanto costi un intervento del genere? Circa 20 mila euro. La parrocchia questi soldi non li possiede… |
| Romina: | Per ora! I religiosi e le famiglie dei bambini che frequentano l’oratorio potrebbero darsi da fare per raccogliere fondi, lanciando una campagna di crowdfunding, oppure facendo ricorso alle offerte dei fedeli. Nel frattempo, i bambini potranno continuare a frequentare la parrocchia, stando attenti a seguire le restrizioni imposte dal giudice. |
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