Il batterio, che uccide gli ulivi, potrebbe causare danni per oltre 20 miliardi di euro in tutta Europa
In un nuovo studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences lo scorso 13 aprile, i ricercatori hanno calcolato il potenziale peggior scenario economico, derivante dalla diffusione della Xylella fastidiosa, un batterio che colpisce gli ulivi. La Xylella è in grado di infettare anche altre piante come gli alberi di ciliegio, di mandorlo e prugno. Questa malattia fu scoperta in Italia nel 2013 e da allora ha distrutto intere coltivazioni di ulivi, causando un calo stimato del 60 per cento dei raccolti di olive.
La Xylella, considerata uno dei patogeni più pericolosi al mondo per le piante, si è diffusa in Spagna, Francia, Portogallo e anche in Grecia. L’Italia, la Spagna e la Grecia insieme producono il 95% dell’olio d’oliva in Europa. L’infezione viene trasmessa da insetti che succhiano la linfa come i Cercopidi, o “sputacchine”, e va a limitare la capacità dell’alber