Coronavirus, i vescovi contro la decisione del Governo di tenere chiusi i luoghi di culto
| Stefano: | Domenica 26 aprile, si è svolta la conferenza stampa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante la quale è stato annunciato l’inizio della cosiddetta “fase due”, che prevede una leggera distensione delle misure di isolamento introdotte un mese fa e una ripresa scaglionata delle attività produttive e commerciali. Non tutte le decisioni dell’esecutivo, però, sono state accolte con favore. In particolare, è stata oggetto di un’accesa polemica la scelta di mantenere ancora vigente il divieto di svolgere le celebrazioni liturgiche in presenza dei fedeli all’interno delle chiese. Fanno eccezione i funerali, per i quali il Governo ne ha concesso la celebrazione esclusivamente all’aperto e con un massimo di quindici persone. |
| Milena: | Le critiche maggiori nei confronti di questa decisione sono arrivate dai vescovi. Pare che il presidente del Consiglio non abbia fatto nemmeno a tempo a finire la sua conferenza stampa che la Conferenza Episcopale Italiana (Cei), l’assemblea permanente dei vescovi italiani, aveva già diffuso un comunicato stampa, con il quale ha espresso tutto il suo disappunto. |