Milano, la pista ciclabile della discordia
18 June 2020
Alessandro Perazzoli / Shutterstock.com
| Mario: | Corso Buenos Aires è una delle arterie stradali e aree commerciali più importanti del comune di Milano. Qui, è stato creato in tempi da record un percorso riservato a biciclette e monopattini, che collega la periferia Nord con il centro. La pista fa parte di “Strade Aperte”, un progetto che ambisce a trasformare la mobilità cittadina durante la “fase due”, che prevede un allentamento delle stringenti restrizioni per arginare i contagi da Covid-19. Il sindaco Beppe Sala e la sua amministrazione hanno varato questo progetto per incentivare l'uso di mezzi alternativi alle automobili, come soluzione alla riduzione del traffico cittadino e ai problemi d’inquinamento dell’aria, che pesano gravemente sul capoluogo lombardo. Tuttavia, l’esordio del “nuovo percorso” è stato tutt’altro che positivo… |
| Chiara: | Lo so! Ho letto parecchio a riguardo. Lunedì 18 maggio, giorno in cui è entrata in vigore la “fase due”, il traffico registrato a Corso Buenos Aires è stato lo stesso di prima della pandemia. Ai classici ingorghi delle vetture in coda, però, si sono aggiunti anche quelli di ciclisti e persone in monopattino, che sono rimasti bloccati a causa delle macchine, che hanno invaso la corsia destinata alle due ruote. I giornali hanno raccontato che in alcuni momenti è addirittura regnato il caos, anche se poi la situazione è tornata alla normalità. A causa di questi disagi, molti cittadini si sono subito affrettati a esprimere un giudizio negativo sul nuovo percorso ciclabile. |