L’avversario di Putin, Aleksei Navalny, imprigionato al suo ritorno in Russia
Sabato, cinque mesi dopo aver subito un attentato quasi fatale con un agente nervino, Aleksei Navalny è ritornato in Russia, suo Paese natale. È stato arrestato al controllo passaporti, una volta atterrato all’aeroporto Sheremetyevo di Mosca. Originariamente, era previsto che il volo di Navalny, partito da Berlino, atterrasse all’aeroporto di Vnukovo, dove una folla di centinaia di sostenitori e giornalisti lo aspettavano, per salutarlo.
Il servizio carcerario russo ha dichiarato che Navalny ha violato i termini della libertà condizionata di una sentenza sospesa, relativa a una condanna per riciclaggio di denaro, risalente al 2014. Lunedì, un giudice russo ha condannato Navalny a 30 giorni di carcere. L’attivista, dopo la condanna, ha definito la sentenza una farsa.
Gli alleati di Navalny hanno annunciato di aver indetto per il 23 gennaio grandi manifestazioni in tutta la Russia. “Non abb