In Sardegna si litiga sul restauro dei Giganti di Mont’e Prama
4 March 2021
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| Romina: | C’è un tema spinoso, che da settimane anima il dibattito pubblico in Sardegna. La soprintendenza dei Beni culturali ha deciso di trasferire a Cagliari per un restauro le statue nuragiche di Mont'e Prama, custodite nel museo civico Giovanni Marongiu. Si tratta di statue colossali in arenaria rappresentanti pugilatori, arcieri e guerrieri, datate tra la fine del IX e l’inizio dell’VIII secolo a. C.. Il Comune di Cabras, nel cui territorio sono state scoperte, teme che non tornino più indietro. Così, il paese è insorto. |
| Alessandro: | Sui giornali ho letto che questi reperti sono molto preziosi, perché sono tra le più antiche testimonianze scultoree del bacino del Mediterraneo. |
| Romina: | È vero! Prima di scomparire sepolte dal tempo e dai detriti, i colossi stavano in piedi, allineati nella necropoli, che sorge alle pendici della collina di Mont’e Prama, nelle campagne di Cabras. A partire dalla metà degli anni Settanta, gli archeologi iniziarono a portare in superficie decine e decine di busti, teste, frammenti di gambe, braccia, attrezzi da guerra e compagnia bella. Nella giornata di mercoledì 10 febbraio, si sarebbero dovute svolgere le operazioni di trasferimento a Cagliari di due sculture nuragiche. Il sindaco di Cabras, Andrea Abis, però, ha bloccato tutto, firmando una clamorosa ordinanza di chiusura del museo per otto giorni che, di fatto, ha impedito l’accesso alla soprintendente. |