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Le esercitazioni militari nella riserva naturale di Punta Bianca

3 March 2022
Le esercitazioni militari nella riserva naturale di Punta Bianca

Carmen: Tra le varie storie discusse dai giornali, ho trovato molto interessante quella raccontata dal quotidiano Il Post il 4 febbraio sulla vicenda delle esercitazioni militari nei pressi della riserva naturale di Punta Bianca, da anni al centro di accese polemiche. Punta Bianca è un’area costiera che sorge nei pressi di Porto Empedocle, in Sicilia. Dal punto di vista ambientale, è un luogo molto affascinante per via del mare cristallino e di una particolarissima scogliera che si erge a picco sul mare, le cui pareti sono formate da marna, una roccia sedimentaria bianchissima di natura argillosa e calcarea.
Alessandro: Forse ti riferisci alla Scala dei Turchi, la celeberrima scogliera siciliana che pochi mesi fa è stata oggetto di un ignobile atto vandalico.
Carmen: No! Benché le due scogliere siano molto simili e si trovino a poca distanza l’una dall’altra, Punta Bianca è tutt’altra cosa. Vicino al perimetro di questa riserva naturale, in un luogo poco lontano dalla spiaggia frequentata dai bagnanti, si trova un poligono di tiro utilizzato dai mezzi blindati dell’Esercito per svolgere operazioni di addestramento. Parliamo di carri armati che puntano i loro cannoni verso il mare e sparano in quella direzione grosse e pericolose munizioni. Sin dalla Seconda Guerra mondiale, il poligono di tiro è condiviso con l’esercito statunitense ed è l’unico rimasto nel sud dell’Italia, per via della sua posizione strategica. Nonostante l’unicità del sito, sono anni che le associazioni ambientaliste denunciano i danni arrecati all’ambiente. I proiettili inquinano spiaggia e mare; le vibrazioni provocate dalle esplosioni indeboliscono la fragilissima scogliera bianca e aumentano il rischio di crolli; il rumore degli spari spaventa uccelli e animali.

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