Cresce l’interesse sui rifugi antiaerei della Seconda guerra mondiale
18 August 2022
| Carmen: | L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, gli scontri nei pressi delle centrali nucleari e l’innalzamento delle tensioni internazionali che fanno temere un allargamento del conflitto nel resto d’Europa, continuano a destare nella popolazione italiana una certa preoccupazione. Talvolta anche gli approcci piuttosto allarmistici di alcuni giornali contribuiscono ad alimentare un forte senso di inquietudine tra la gente. Di conseguenza, è cresciuto in questi mesi l’interesse del pubblico sui rifugi anti-aerei sotterranei. |
| Mario: | Non solo! Sembra che il timore di escalation del conflitto abbia spinto molti cittadini a prendere informazioni sulla costruzione di bunker antiatomici. Questo è accaduto nel mese di marzo. |
| Carmen: | L’allarmismo adesso sembra essere rientrato, ma la curiosità sui rifugi anti-aerei sotterranei sparsi lungo tutta la penisola italiana continua a rimanere elevata. Lo dimostrano i tanti articoli pubblicati sull’argomento. Il quotidiano, Agenzia Giornalistica Italia, ha scritto il 3 agosto un pezzo sulle centinaia di bunker disseminate in tutto il Paese, molti dei quali risalenti al Secondo conflitto mondiale e al periodo della Guerra Fredda. Tanti sono in disuso da molti anni e sono inutilizzabili, se non per pochissimo tempo in caso di emergenza estrema. Un esempio è il rifugio anti-atomico ubicato nel monte Moscal, in provincia di Verona, noto per essere la più imponente struttura di questo genere sul territorio italiano. Poi ce ne sono altri di dimensioni inferiori, più antichi e oggi utilizzati per vari scopi tra cui quelli legati al turismo. |