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Il Financial Times contro i miti della gastronomia italiana

6 April 2023
Il <i>Financial Times</i> contro i miti della gastronomia italiana
Alessia Pierdomenico / Shutterstock

Alessandro: Riprendiamo il discorso sulla polemica del Professor Grandi riguardo alle sue teorie sulle origini della tradizione gastronomica italiana. Ma ora parliamone in modo più attento e riflessivo, anche perché alcuni temono che l’articolo pubblicato dal Financial Times il 23 marzo possa compromettere la recente candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco.
Carmen: Sono perfettamente d’accordo! Questo argomento è troppo interessante per essere sottovalutato. Io ripartirei dall’esaminare cosa c’è scritto nell’articolo per capire cosa ha provocato reazioni tanto veementi.
Alessandro: Nel pezzo viene dato ampio spazio alle teorie di Alberto Grandi, storico dell’alimentazione e docente all’università di Parma, che ha dedicato la sua carriera a sfatare i miti sul cibo italiano. Tra i prodotti e le ricette finite sotto accusa ci sono: il tiramisù, la pasta alla carbonara e persino il parmigiano reggiano. In quest’ultimo caso, Grandi ha spiegato che le sue origini risalgono a circa mille anni fa. Ma prima degli anni Sessanta del secolo scorso, le forme di parmigiano erano molto diverse da quelle che conosciamo oggi. Avrebbero avuto un peso di soli 10 chilogrammi, contro i 40Kg di oggi. Non solo. Sarebbero state racchiuse in una spessa crosta nera e la loro consistenza sarebbe stata più grassa e morbida di quella odierna, che invece è dura e ha la crosta chiara.

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