Il crollo della diga in Ucraina provoca una catastrofe umanitaria ed ecologica
Il crollo dell’enorme diga di Nova Kakhovka, nel sud dell’Ucraina, è uno dei più grandi disastri ambientali in Europa da decenni. La catastrofe ha distrutto interi villaggi, allagato terreni agricoli, privato decine di migliaia di persone di elettricità e acqua pulita e ha causato ingenti danni ambientali.
Attualmente è in corso una massiccia operazione di soccorso. Le Nazioni Unite, lavorando principalmente con i gruppi umanitari ucraini, hanno raggiunto oltre 30.000 persone nelle aree inondate soggette al controllo ucraino. La Russia, invece, ha negato l’accesso alle Nazioni Unite alle aree soggette al suo controllo. Al contrario, ha intensificato i bombardamenti nelle sponde ucraine del fiume per ostacolare le operazioni di soccorso.
Le acque di piena trasportano mine, munizioni e altri detriti pericolosi che poi vanno a finire in mare, trasformando la costa del Mar Nero in una discari