Arresti e sospensioni nelle università statunitensi per le continue proteste contro la guerra di Gaza
Le proteste studentesche per la guerra di Israele a Gaza continuano a tormentare i campus statunitensi. La polizia ha arrestato decine di persone durante le manifestazioni pro-palestinesi all'Università di Yale nel Connecticut e all'Università di New York a Manhattan. Le università Columbia e Harvard lunedì hanno deciso di tenere chiuse le porte delle loro aule e di altre strutture adiacenti ai campus e spostare le lezioni online.
Gli amministratori di alcune delle università più influenti del Paese non sono riusciti finora ad alleviare la tensione all’interno dei campus legata al conflitto a Gaza e in Israele. Gli sono state rivolte anche numorese critiche per non aver saputo gestire i tanti episodi di antisemitismo segnalati nei campus. Ci sono video che riprendono alcuni manifestanti intenti a sostenere l'attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre.
È pur vero che molti manifestanti hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche di condanna dell'antisemitismo. Alcuni organizzatori e partecipanti alle proteste sono studenti ebrei antisionisti. Lunedì scorso, nella prima notte della Pasqua ebraica, circa 100 studenti della Columbia si sono riuniti per il Seder, condividendo scatole di matzo
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