Il mistero del Guerriero di Capestrano: arte antica o grande inganno?
| Fabrizio: | Hai sentito dell'intrigo che ruota attorno al "Guerriero di Capestrano"? È una scultura in calcare risalente al VI secolo a.C., scoperta nel 1934 su un terreno appartenente a Michele Castagna, un agricoltore di Capestrano, in Abruzzo. La statua rappresenta un guerriero dei Vestini, un antico popolo che abitava in Italia centrale prima dell'espansione di Roma. È un'opera maestosa: una figura maschile con le braccia incrociate sul petto, con indosso accessori militari e un copricapo ampio, simile a un sombrero. La scultura è conservata al Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo, a Chieti, ed è considerata una delle opere più iconiche dell’arte italica. Tanto che, quest’anno, la sua immagine è stata inserita nello stemma ufficiale della Regione Abruzzo. Tuttavia, ci sono voci che ne mettono in dubbio l'autenticità e questo ha scatenato diverse polemiche. |
| Olinda: | Ho letto che Alessio Consorte, un regista di Pescara, ha condotto delle indagini sulla statua e ha realizzato un documentario in cui sostiene che sia un falso. |
| Fabrizio: | Sì. Il titolo del documentario è "Il Guerriero mi pare strano". Consorte basa la sua tesi, tra l’altro, su una lettera firmata da padre Antonio Ferrua, un noto archeologo del Vaticano, che sostiene la falsità della statua. |