La Thailandia dichiara lo stato di emergenza
Il governo thailandese ha proclamato lo stato di emergenza a Bangkok, in preda alle proteste anti-governative. Il decreto è entrato in vigore mercoledì e durerà 60 giorni. Il decreto di emergenza conferisce alle autorità il potere di imporre il coprifuoco, detenere sospetti senza autorizzazione giudiziaria, censurare i media e vietare l’accesso ad alcune zone della capitale.
Almeno nove persone sono morte e più di 450 sono rimaste ferite dal momento dello scoppio delle manifestazioni contro il governo, lo scorso novembre. I manifestanti hanno bloccato diverse zone della capitale per cercare di indurre il primo ministro Yingluck Shinawatra a dimettersi. Il governo è accusato di essere controllato dall'ex leader in esilio, Thaksin Shinawatra, fratello dell’attuale primo ministro. Nel tentativo di risolvere la crisi, Yingluck ha sciolto il parlamento il mese scorso e ha indetto nuove elezioni che si terranno il prossimo 2 febbraio.
Ma la decisione non ha placato i manifestanti. Migliaia di persone sono rimaste per le strade, nonostante l’annuncio di nuove elezioni. I manifestanti chiedono le dimissioni di Yingluck e la creazione di un consiglio popolare non eletto incaricato di