Uno studio indica che il virus HIV sta diventando meno letale
Secondo un nuovo studio, pubblicato online il 1° dicembre sulla rivista Atti dell'Accademia Nazionale delle Scienze, è probabile che il virus dell’HIV si stia evolvendo verso una forma più debole. La ricerca è stata condotta da un team di esperti presso l’Università di Oxford.
Gli scienziati hanno messo a confronto l’epidemia di HIV in Botswana e quella che ha avuto luogo un decennio più tardi in Sud Africa. In Botswana la capacità del virus di replicarsi è risultata essere del 10% inferiore. I ricercatori ritengono quindi che il virus si sia evoluto, diventando meno aggressivo nel corso del tempo. Secondo gli studiosi, il virus HIV, quando infetta una persona con un sistema immunitario particolarmente efficiente, si trasforma per sopravvivere, perdendo in parte la capacità di replicarsi. Il virus diventa meno letale e necessita di più tempo per provocare l’AIDS. Questo tipo di virus indebolito contagia poi altre persone. Si innesca così un lento ciclo di “annacquamento” dell’HIV.
Lo studio suggerisce inoltre l’ipotesi che l’impiego dei farmaci antiretrovirali abbia costretto l’HIV ad evolversi verso forme meno aggressive. Alc
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