Il Canada legalizza il suicidio assistito
La Corte suprema del Canada ha deciso di abrogare una legge attualmente vigente nel paese, risalente al 1993, che vieta il suicidio assistito. Lo scorso 6 febbraio la Corte suprema ha stabilito all’unanimità che i medici possono aiutare i loro pazienti affetti da gravi e incurabili patologie a porre fine alla propria esistenza.
Il caso era stato sollevato dall’Associazione per le libertà civili della British Columbia a nome di due donne affette da malattie degenerative. Secondo la sentenza della Corte, la normativa attuale nega alle persone il diritto di prendere importanti decisioni “in tema di integrità fisica e cure mediche”. La decisione della Corte circoscrive il suicidio assistito dal medico ad alcune categorie specifiche. I malati devono essere adulti capaci di intendere e di volere e devono acconsentire in forma inequivocabile a porre fine alla propria vita. Inoltre, devono essere persone affette da una patologia incurabile, anche se non necessariamente terminale, che provoca una “sofferenza persistente e intollerabile”.
La Corte ha deciso di sospendere l’entrata in vigore della riforma per 12 mesi. Il governo ha quindi un anno per riscrivere la normativa sul suicidio assisti
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