L'ultimo re di Montelepre
I Florio e la Belle Époque palermitana
Cerco di non fare rumore, mentre mi chiudo alle spalle la porta. Il corridoio è deserto e silenzioso. Il piano terra, invece, nonostante l’ora tarda, brulica di gente. Sono ancora tanti gli ospiti, che affollano i salotti dell’albergo, per chiacchierare, bere, fumare e giocare a biliardo.
Cerco di tenere un’andatura disinvolta. Supero un ampio androne e raggiungo la grande porta a vetri, che dà accesso al parco del Grand Hotel Villa Igea. Una volta all’esterno, percorro un viale deserto, che si snoda attraverso uno splendido giardino all’italiana