L'ultimo re di Montelepre
Il sapore acre di una velata minaccia
Lo osservo, incuriosito. Ha il capo adagiato sul poggiatesta e gli occhi socchiusi, a godersi il piacere delle esperte movenze del barbiere sul suo viso.
Fisso entrambi con un’insistenza. Il silenzio nella stanza è pesante, a tratti quasi imbarazzante. Eppure nessuno dice nulla. Il barbiere continua nel suo lavoro, fingendo di ignorare la mia presenza. So che mi ha visto, perché i nostri sguardi si sono incrociati più di una volta.
Stanco di attendere che qualcuno si decida a rivolgermi una parola, inizio a guardarmi attorno in cerc