I catalani chiedono di accogliere più rifugiati
Iniziamo subito la puntata odierna parlando della manifestazione tenutasi a Barcellona a favore dell’accoglienza dei rifugiati.
Durante il discorso tenuto sabato 18 febbraio alla Conferenza di Sicurezza di Monaco, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha sottolineato che “L’Unione europea ha l’obbligo di accettare i rifugiati.
Non so se sia stata una coincidenza o un fatto voluto, ma nello stesso giorno quelle parole sono state ripetute ad alta voce da centinaia di migliaia di persone che, a Barcellona, sono scese in strada per manifestare a favore dell’accoglienza dei rifugiati che scappano da guerre e persecuzioni.
Secondo la polizia i manifestanti erano circa 160 mila, mentre gli organizzatori hanno stimato che il numero dei partecipanti fosse più di 300 mila.
Che i partecipanti alla manifestazione fossero tanti o pochi, poco importa. Il messaggio che hanno lanciato è stat
Trump e il pragmatismo che spiazza il percorso di pace in Medio Oriente
La prima conferenza stampa “da solista” del neo eletto Donald Trump -- svoltasi lo scorso giovedì 16 febbraio -- era stata inizialmente indetta per presentare la candidatura di Alexander Acosta come segretario del Lavoro in sostituzione di Andrew Puzder, ritiratosi a causa degli scandali che l’avevano colpito.
Una volta esaurito questo argomento, Donald Trump si è spinto su altri temi: l’inesistenza dei rapporti del suo staff con la Russia, il disastro ereditato dalla precedente amministrazione, e i “traguardi” raggiunti dopo sole quattro settimane di lavoro. Trump si è inoltre scagliato ancora una volta contro i media, definendoli “disonesti” e accusandoli di dire il falso.
Insomma, una conferenza stampa che – come ha scritto il giornale Il Post il 17 febbraio – è stata ricca di “provocazioni, minacce, contraddizioni e bugie”.
In questa conferenza stampa, Donald Trump ha parlat
Polemiche sul film della tragedia dell’hotel Rigopiano
Non c’è stato nemmeno il tempo di digerire le spaventose immagini pubblicate sui giornali e in televisione della valanga che il 18 gennaio ha interamente seppellito l’hotel Rigopiano, in Abruzzo, che il mondo del cinema si è messo in moto per farne un film a puntate.
Come ho letto nell’articolo pubblicato venerdì 10 febbraio dal quotidiano Il Messaggero, il produttore cinematografico Pietro Valsecchi ha annunciato l’intenzione di realizzare, entro il prossimo gennaio, una miniserie a puntate intitolata provvisoriamente: La Valanga!
“Vorremmo fare luce sulla verità dei fatti”, ha fatto sapere la Teodue Film di Valsecchi, “È un atto di rispetto e di omaggio alle vittime e ai soccorritori. Una storia che merita di essere raccontata e lodata”.
I familiari di alcune delle vittime la pensano diversamente e sostengono che produrre un film sulla tragedia dell’hotel Rigopiano sia tutto f
Turismo, la vera piaga di Venezia
Non bisogna essere critici d’arte o amanti della cultura per capirlo: Venezia sta pian piano perdendo tutta la sua autenticità e si sta trasformando in una sorta di parco giochi in cui, chi paga il biglietto, si sente in diritto di fare ciò che vuole.
Le centinaia di foto apparse sui giornali negli ultimi tempi mostrano bivacchi con tende canadesi nei giardini pubblici, tovaglie stese sulle rive dei canali per dei picnic improvvisati, gente che bivacca un po’ dappertutto per mangiare, fumare, chiacchierare incurante di bloccare la viabilità.
Altre immagini mostrano gente ubriaca sdraiata per terra che dorme, fa i propri bisogni nei cassonetti dell’immondizia, oppure che si lava i piedi nelle fontane. I più audaci, poi, si spingono addirittura a tuffarsi direttamente nei canali.
Insomma, le testimonianze visive scattate dai residenti provano quanto il turismo incontrollato sia un
A Padova si premiano i genitori con i bambini educati
Non ricordo dove, ma tempo fa ho letto una frase scritta da un autore anonimo che, in tono piuttosto ironico, diceva: “I bambini sono angeli le cui ali diminuiscono man mano che le loro gambe si allungano”.
In questa frase sono stati simpaticamente espressi i sentimenti d’ insofferenza e amore che talvolta gli adulti nutrono nei confronti dei bambini. Sentimenti che sembrano divergere sempre più all’accrescere della loro vivacità.
È una vera gioia essere testimoni dell’esuberanza dei bambini quando si trovano in luoghi all’aperto e in ambienti adatti al gioco, ma quando ci si sposta in luoghi prettamente per adulti, beh, la situazione cambia… e l’amore, spesso, si trasforma in intolleranza.
Sempre più spesso ci capita di leggere storie sui giornali che parlano di attività commerciali che annunciano la decisione di seguire una filosofia - lo dico in inglese perché suona più bello