Scozia e il referendum per restare nell’UE
Giovedì 16 marzo, la regina Elisabetta ha apposto la sua firma sul “Withdrawal Bill”, ovvero sulla legge che autorizza il governo ad avviare i negoziati per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.
Ciò vuol dire che adesso il primo ministro britannico, Theresa May, potrà applicare l’articolo 50 del trattato di Lisbona, dando il via alle trattative ufficiali con Bruxelles.
Il populismo non conquista l’Olanda
Mercoledì 15 marzo, nei Paesi Bassi si è vissuta un’intensa giornata elettorale. Secondo voi a cosa stavano pensando gli olandesi mentre davano il loro voto: “Formula che vince non si cambia, oppure tra i due mali è meglio scegliere quello minore?”
Beh, entrare nei pensieri degli olandesi, forse, al momento ha poca importanza. Ciò che conta davvero è sapere che con una grandissima affluenza, ben superiore all’80%, gli olandesi hanno votato per fermare l'avanzata del populismo estremo, che predilige idee xenofobe e ipernazionaliste.
Probabilmente i risultati delle elezioni hanno reso felice parecchia gente. Mi riferisco a coloro, come il sottoscritto, che pensano che il populismo estremo non sia il rimedio a tutti i mali dell’Occidente, ma un modo per sfuggire vigliaccamente ai problemi derivanti dalle guerre, dalla globalizzazione e più in generale, dalle situazioni del nuovo mille
Da precaria in Italia a ricercatrice di successo negli USA
Lunedì 14 marzo, quasi tutti i principali giornali italiani hanno diffuso la storia di Sabina Berretta, una neurologa siciliana che nel 1990 ha lasciato l’Italia con una borsa di ricerca di un anno per lavorare presso la prestigiosa università MIT di Boston.
Oggi Sabina Berretta ha 56 anni, lavora ad Harvard come direttrice del Brain Tissue Resource Center del McLean Hospital di Boston, e coordina uno staff di 17 ricercatori che studiano la schizofrenia e i disturbi bipolari.
Ricordando gli anni in Italia, la neurologa siciliana ha parlato di quando lavorava nei laboratori universitari senza essere pagata e poi di quella volta che presentò domanda per un posto da bidella nell’Istituto in cui faceva ricerca per mantenersi agli studi.
“Dopo aver spazzato i pavimenti, sarei potuta andare in laboratorio per proseguire le mie ricerche, potendo contare su uno stipendio sicuro”.
Sab
Matera cerca medici ma nessuno risponde
Come alcuni di voi ricorderanno, due settimana fa, parlando della piena occupazione danese, mi sono soffermato brevemente sulla situazione economica italiana, informandovi che il tasso di disoccupazione attuale si aggira attorno al 12%.
In questo settore, i traguardi raggiunti dalla Danimarca sono una chimera per l’Italia e la “fuga di cervelli” che ormai avviene da anni dimostra che il Bel paese è spesso privo di opportunità.
In un mercato del lavoro così arido di occasioni sembra quasi un miraggio leggere sulle pagine dei giornali che il lavoro c’è… ma che nessuno lo vuole.
È il caso dell’azienda sanitaria pubblica di Matera, Asp, che da diverso tempo cerca disperatamente 4 ortopedici, 4 medici per il pronto soccorso, 4 radiologi e 2 specialisti in medicina generale.
Ai candidati viene offerto un posto fisso, assunzione immediata superato il colloquio, un regolare contratto
L’Italia torna a temere il morbillo
È risaputo che il morbillo è una malattia molto contagiosa, che spesso colpisce neonati e bambini. Generalmente la patologia non presenta sintomi gravi ma in alcuni casi può portare addirittura alla morte.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità italiano, il morbillo sarebbe responsabile del decesso di un numero variabile tra i 30 e i 100 pazienti ogni 10 mila persone colpite. L’Unicef, invece, ci riporta che ogni anno nel mondo muoiono di morbillo 132 mila bambini.
L’unico rimedio per evitare il contagio - lo sappiamo tutti - è la prevenzione attraverso la somministrazione del vaccino. Affinché la malattia non si propaghi grazie all’immunità di gregge, che la copertura vaccinale copra il 95% della popolazione.
Beh, sembra che in Italia quest’anno la soglia che garantisce la non circolazione del virus non sia stata raggiunta perché, rispetto all’anno passato, il contagio di morbi