Diamo inizio alla puntata di oggi. La Cina si impegna a sostenere ed incrementare lo sviluppo economico di cinque Paesi dell'Asia centrale. Cosa c’è dietro tanta disponibilità? Scopriamolo insieme.
Si è concluso venerdì scorso il vertice di due giorni che ha visto protagonisti i leader di Cina e di cinque Paesi dell'Asia centrale. Il presidente cinese Xi Jinping ha ospitato i capi di Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan nell'antica città cinese di Xìan.
Xìan non soltanto fu la capitale della Cina durante la dinastia Tang, tra il 618 e il 907, ma soprattutto, ha rappresentato la storica estremità orientale della Via della Seta. Per secoli, la Via della Seta è stata la principale rotta commerciale che collegava la Cina all’Occidente, attraverso l'Asia centrale.
La scelta di ospitare il vertice in questo luogo simbolico non è stata casuale. Il Presidente Xi Jinping ha svelato un grande piano per lo sviluppo economico dell’Asia Centrale. Ha dichiarato che la Cina si impegna a sostenere la costruzione di un corridoio di trasporto come lo era la Via della Seta,
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Consegnano le armi non registrate: un forte No alla violenza da parte dei Serbi dopo le sparatorie di massa
All’inizio del mese di Maggio la Serbia è stata sconvolta da due sparatorie di massa in cui hanno perso la vita 17 persone e sono state ferite 21, tra cui molti bambini.
Com’era facile aspettarsi, questi tragici eventi hanno sconvolto l’opinione pubblica, tanto che decine di migliaia di persone hanno deciso di protestare contro la violenza.
La manifestazione più grande si è tenuta a Belgrado ma ci sono state altre più piccole organizzate in diverse parti del Paese. I manifestanti hanno chiesto alle autorità di governo di adottare misure più severe per contrastare la violenza nel paese.
La Serbia è tra i primi Paesi in Europa per il numero di armi pro capite. Molte persone possiedono ancora armi non registrate, rimaste dalla sanguinosa guerra degli anni Novanta.
Il governo ha prontamente annunciato misure di repressione contro la detenzione di armi non registrate e ha concesso ai cittadini
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La scorsa settimana si è messa, finalmente, la parola fine alla vicenda che ha riguardato un paio di scarpette rosse, utilizzate nel film Il mago di Oz.
Lasciate che vi rinfreschi la memoria. Nell’iconico film hollywoodiano del 1939, Judy Garland indossava un paio di scarpette color rubino. Alcuni sostengono che siano state utilizzate addirittura 7 paia nel corso delle riprese ma di certo quattro paia sono state conservate fino ad oggi.
Nel 1970, un paio di queste scarpe è stato acquistato per 2.000 dollari da un collezionista d'arte in California, che nel corso degli anni, decise di prestarle ai musei per varie esposizioni.
Tra questi, ci fu anche il Judy Garland Museum di Grand Rapids, in Minnesota, la città natale dell’attrice, dal quale le scarpette furono rubate nel 2005.
L'FBI ha condotto le indagini per oltre un decennio per risolvere il caso e recuperare le scarpette, senza però
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Amici, grazie per avermi permesso di condividere i miei pensieri con voi!
Voglio riprendere una citazione del Mago di Oz, la mia preferita peraltro: "Good always wins over evil."
A volte può non essere così. Ma, come disse Dorothy, "Never give up, Ojo… No one knows what’s going to happen next.”.
Alla prossima puntata!
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