Cosa ha permesso a quattro bambini colombiani di sopravvivere 40 giorni nella foresta amazzonica? Scopriamolo insieme.
Il 9 giugno, quattro bambini sono stati ritrovati vivi nella fitta giungla colombiana. Erano dispersi da 40 giorni in seguito a un incidente aereo in cui sono morti tutti gli adulti a bordo.
I bambini sopravvissuti si chiamano Lesly, Soleiny, Tien e Cristin e al tempo dell'incidente avevano rispettivamente 13, 9, 4 anni di età. Cristin, il più piccolo, aveva 11 mesi. Appartengono agli Huitoto, un gruppo indigeno che vive nell'Amazzonia colombiana.
È chiaro che le conoscenze indigene dei bambini hanno svolto un ruolo fondamentale nella loro sopravvivenza.
Durante la loro crescita ai bambini sono state insegnate delle vere e proprie procedure tecniche. Sapersi orientare, osservando come crescono le piante, ad esempio, o arrampicarsi sugli alberi in modo sicuro. Queste sono capacità che i nostri sensi, non allenati, non sviluppano, anche avvertire l'odore degli animali vicini o riconoscere l
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Esistono alcuni alimenti che sono specificamente commercializzati per i bambini. Ma sono realmente buoni per loro?
Ebbene, no! Non lo sono.
Un recente studio, pubblicato il mese scorso sulla rivista PLOS One, ha esaminato circa 6.000 alimenti confezionati, mettendo a confronto le strategie di marketing rivolte ai bambini e le loro informazioni nutrizionali. I risultati, per quanto attesi, sono piuttosto deludenti.
Il più delle volte, i prodotti commercializzati in maniera molto forte e mirata ai bambini sono poco salutari. Anzi, dal punto di vista nutrizionale molto spesso sono peggiori rispetto ai prodotti che non vengono promossi per i bambini.
Qualcosa non quadra, amici miei. Da adulti, prendiamo precauzioni extra quando si tratta dei nostri figli. Abbiamo leggi che ci impongono di usare i seggiolini per le auto. Facciamo indossare ai bambini il casco quando vanno in bicicletta.
Ma quan
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Recentemente si è tornato a parlare dei Beatles.
Sir Paul McCartney è apparso alla BBC Radio e ha dichiarato che è stata utilizzata l'intelligenza artificiale per creare, citando le sue parole, "l'ultimo disco dei Beatles".
Wow!
L'uso dell'intelligenza artificiale nella creazione di musica non è certo una novità. Alcuni utenti di YouTube hanno utilizzato la musica dei Beatles esistente per isolare le voci degli artisti e aggiungere quelle mancanti di John Lennon e George Harrison alle recenti canzoni di Paul McCartney e Ringo Starr. Alcune di queste produzioni, però, sono state rimosse per violazione del copyright.
McCartney ha anche spiegato che una tecnologia simile era già stata utilizzata nella realizzazione del documentario del 2021, The Beatles: Get Back. All’epoca la voce di John Lennon venne isolata da una cassetta che avevano registrato in passato.
Questa volta, secondo McCartney,
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Amici, grazie per avermi permesso di condividere i miei pensieri con voi!
Non vi nascondo che ho qualche riserva sull' “ultimo disco dei Beatles". Mi piacerà o lo odierò? Vedremo! E voi che ne pensate?
Alla prossima puntata!
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