Iniziamo il nostro programma. Il 1° agosto è avvenuto lo scambio di 24 prigionieri tra Russia e Occidente. Scopriamo nel dettaglio cosa è successo.
Giovedì scorso, all'aeroporto di Ankara, in Turchia, si è concluso il più grande scambio di prigionieri tra Russia e Occidente dai tempi della Guerra Fredda. La Russia e la Bielorussia hanno rilasciato 16 prigionieri, mentre gli Stati Uniti, la Slovenia, la Norvegia, la Polonia e la Germania ne hanno rilasciati 8.
L’obiettivo degli Stati Uniti era di ottenere il rilascio di Paul Whelan e del giornalista Evan Gershkovich, entrambi arrestati in Russia con l’accusa di spionaggio.
Dal canto suo, la Russia ha chiesto il rilascio del sicario di Putin, che stava scontando l'ergastolo in Germania per l'omicidio di un attivista dell'opposizione russa.
Fino ad oggi, la Germania aveva sempre negato il rilascio. Cosa è cambiato dunque?
A febbraio, dopo un colloquio con il Presidente Biden, il Cancelliere tedesco Olaf Scholz aveva finalmente accettato di rilasciare l'assassino in cambio della liberazione
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Un rapporto pubblicato il mese scorso su Proceedings of the National Academy of Sciences chiarisce in che modo è avvenuta la diffusione di virus attraverso i viaggi in mare di velieri e navi a vapore. Lo studio, in particolar modo, ci dice che i viaggi avvenuti nei secoli successivi all’impresa di Cristoforo Colombo del 1492 hanno facilitato la circolazione globale dei patogeni.
Gli scienziati hanno esaminato tre agenti patogeni: quello dell’influenza, del morbillo e del vaiolo. Hanno, inoltre, tenuto conto di fattori quali la durata del viaggio, le dimensioni della nave, le dimensioni dell'equipaggio, il numero di passeggeri, l'intensità della trasmissione e la biologia dell'agente patogeno.
L'analisi dei dati ha permesso ai ricercatori di quantificare il rischio storico di sopravvivenza degli agenti patogeni durante un viaggio.
Per esempio, nel 1492 per Colombo e il suo equipaggio c’era
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I visitatori delle Olimpiadi di Parigi, provenienti da ogni parte del mondo, sono un po’ confusi. Non hanno ancora capito il significato della mascotte olimpica chiamata Phryge!
Secondo alcuni americani quello strano oggetto triangolare rosso vuole rappresentare la Torre Eiffel. Altri, dall'immaginazione più fervida, sospettano che si tratti di patatine fritte, di un emoji della cacca, di una lingua o addirittura dell’anatomia femminile.
Ebbene no, cari amici transatlantici e transpacifici. Si tratta del berretto frigio o "bonnet phrygien".
È un simbolo della Rivoluzione francese e porta con sé lo stesso spirito rivoluzionario che aveva per la prima volta nel 1789.
Più di 200 anni fa, durante la Rivoluzione francese, il berretto frigio è tornato in scena. La sua origine risale addirittura all’antica Grecia e a Roma. Già nell’800 a. C. veniva indossato dagli schiavi a cui era stata ridata l
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Amici, grazie per avermi permesso di condividere i miei pensieri con voi!
In realtà ci sono due Phyrgies. Uno per le Olimpiadi. E poi c'è il Phryge paralimpico che ha una protesi alla gamba ed è la mascotte dei Giochi paralimpici che si svolgeranno subito dopo le Olimpiadi.
Alla prossima puntata!
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