Iniziamo la puntata di oggi con una notizia che riguarda gli ebrei ed il loro esodo incessante dalla Russia dopo l'invasione dell'Ucraina.
Dall’inizio della guerra, la Russia sta affrontando l’ennesima migrazione di massa, di un gran numero della sua popolazione ebraica. Secondo l’Agenzia Ebraica, circa ventimila ebrei della Russia hanno lasciato il Paese dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina. Di questi, 165000 soltanto dal mese di Marzo.
Tra i primi a lasciare il Paese è stato Pinchas Goldschmidt insieme alla sua famiglia. Goldschmidt è rabbino capo di Mosca dal 1993. Due settimane dopo l'inizio della guerra, Goldschmidt è partito per Israele e da allora migliaia di persone hanno seguito il suo esempio.
Molti sono anche andati anche in Israele, dove vige la Legge del Ritorno che dà diritto alla cittadinanza a chiunque è in grado di dimostrare di avere, almeno, un nonno ebreo.
Due sono le ragioni che hanno portato a questa massiccia migrazione. E si completano a vicenda. La prima riguarda la Russia che da anni ormai sta sciv
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A metà luglio, uno strano visitatore si è presentato nel fiordo norvegese. Si trattava di una femmina di tricheco di 600 kg, soprannominata affettuosamente dalla gente del posto, Freya.
Il viaggio di Freya fino ad Oslo è iniziato, molto probabilmente, nell'Artico. Nell'ultimo anno ha percorso tutto il Nord Europa. È stata avvistata nelle acque britanniche, olandesi, danesi e svedesi.
Subito dopo essere arrivata a Oslo, Freya è diventata una celebrità locale. I video di lei che si arrampicava sulle barche per prendere il sole sono diventati virali. La folla incuriosita ha iniziato a radunarsi su moli e argini per osservarla.
Ed è proprio per questo motivo che, dopo appena un mese dal suo arrivo, le autorità norvegesi hanno deciso di sopprimere Freya perché considerata un pericolo per il pubblico.
Naturalmente, questa decisione ha generato grande indignazione da parte dell’opinione pubblica. A
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A tutti noi piace pensare all'Europa come ad un continente in cui è garantita la libertà dei cittadini. In particolare, la libertà di divertirsi come vogliono. Ovviamente, nella misura in cui, questa libertà, non mette a rischio la sicurezza pubblica.
Non è sempre stato così, però. Ci sono stati momenti in Europa in cui il divertimento era controllato dallo stato. Anni in cui il calcio e le celebrazioni natalizie ad esempio, come pure l'arte, la musica, la danza e il teatro, erano banditi.
Per noi, tutto ciò, rappresenta un ricordo lontano, anche se, a volte non lo è. Tuttora, in alcuni paesi europei, vigono delle leggi e delle regole piuttosto strane.
Un classico esempio riguarda i francesi, noti per essere particolarmente romantici, tanto da aver istituito un bacio nazionale; il famoso bacio alla francese.
Ebbene, nelle stazioni ferroviarie francesi non è consentito baciarsi. Nel 1910, la
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Amici, grazie per avermi consentito di condividere i miei pensieri con voi! Mi raccomando, non mettetevi nei guai. Se vi trovate a passare dalla stazione di Gare de Lyon, una stretta di mano e via!
Alla prossima puntata!
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