Giovanni Rana vara un piano di 2 milioni di euro in favore dei suoi dipendenti
1 April 2020
Antonio Nardelli / Shutterstock.com
Sono tante in Italia le aziende che finora sono scese in campo per supportare la crisi della sanità pubblica, fornendo alla Protezione civile, agli ospedali o ai centri di ricerca finanziamenti, donazioni e forniture di varia natura.
È il caso, per esempio, della celebre casa di moda Armani, che lo scorso 26 marzo ha annunciato la conversione di tutti i suoi stabilimenti italiani nella produzione di camici monouso destinati agli operatori sanitari e la donazione di due milioni di euro ad alcuni ospedali particolarmente colpiti.
Gran parte del settore produttivo italiano, però, si è dovuto fermare. Sabato 21 marzo a mezzanotte, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha approvato un nuovo, e più severo, pacchetto di misure di contenimento dell’epidemia di Covid-19, decretando la chiusura di tutte le “attività produttive non essenziali”.
Dunque, sono rimaste aperte soltanto quelle aziende che producono e commercializzano beni di prima necessità. Una di queste è l’impresa alimentare fondata da Giovanni Rana, il quale di recente ha varato un