I dottori tedeschi, che hanno in cura l’oppositore di Putin, sostengono di aver trovato tracce di veleno, simile a quello dei gas nervini
Lo scorso 20 agosto, Alexei Navalny, un feroce critico del presidente russo Valdimir Putin, si è sentito male, durante il volo di ritorno dalla Siberia, in Russia. L’aereo è stato costretto a un atterraggio d’emergenza a Omsk, dove Navalny è stato subito ricoverato in un ospedale locale. La famiglia e i sostenitori, sospettando un possibile avvelenamento, hanno chiesto che Navalny fosse dimesso, per essere curato in Germania.
Per alcuni giorni, le autorità russe hanno rifiutato di autorizzare il trasporto di Navalny, in coma, in un ospedale di Berlino, nonostante un aereo-ambulanza proveniente dalla Germania fosse in attesa all’aeroporto. Alla fine, Navalny è stato portato a Berlino, dove è stato ricoverato all’ospedale Charité. Il 25 agosto, l’ospedale in una nota ha dichiarato che, secondo gli esami eseguiti, Navalny sembra essere stato avvelenato.
Questo è solo l’ultimo episodio di una