Il governo vuole rivedere gli obblighi sui pagamenti elettronici
15 December 2022
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| Alessandro: | Nelle ultime settimane, il nuovo governo di destra guidato da Giorgia Meloni è sotto l’attenzione dei media a causa di alcuni aspetti della sua legge di bilancio, ovvero quel documento contabile che illustra le spese pubbliche e le entrate previste per l’anno successivo. In particolare, ha suscitato molte critiche una nuova misura, che punta a modificare l’obbligo per i negozianti e liberi professionisti di accettare i pagamenti con carta di credito, bancomat e smartphone. Il precedente governo in carica, quello guidato da Mario Draghi, aveva stabilito che tutti gli esercenti dovessero accettare i pagamenti elettronici, senza nessun limite minimo di importo. E per i trasgressori, aveva fissato una multa a partire da 30 euro. Tali misure erano state introdotte per fornire migliori servizi ai cittadini e combattere l’evasione fiscale. Tuttavia, il governo di Giorgia Meloni ha sentito la necessità di rivedere la norma e ha proposto di fissare un importo minimo, sotto il quale per gli esercenti è possibile rifiutare i pagamenti elettronici e pretendere il contante. |
| Carmen: | Non si capisce ancora bene quale sia questa soglia. In un primo momento il governo ha parlato di 30 euro, poi ha detto che sarebbero saliti fino a 60. Infine, dopo la pioggia di critiche che ha colpito la manovra, soprattutto per i rischi di aumentare l’evasione fiscale, ha detto che avrebbe considerato cifre più basse. |