Salone del Libro di Torino: scrittori contro il pericolo neofascista
Non ha peli sulla lingua Francesco Polacchi, quando dice: “Io sono fascista. Ed è l’antifascismo il vero male di questo Paese”. Altaforte Edizioni —la società editrice da lui diretta, vicina al movimento di estrema destra CasaPound— è oggi al centro di accese polemiche per l’annunciata presenza di un suo stand al Salone internazionale del libro di Torino.
Il Salone torinese —che avrà luogo nell’ex comprensorio industriale del Lingotto da domani al 13 maggio— non è un palcoscenico qualunque. È una prestigiosa manifestazione dedicata al settore editoriale, la più importante d’Italia. 170.786 visitatori soltanto nell’edizione 2018, quasi 2000 in più rispetto al 2017.
Radio Padania, da voce locale a veicolo di propaganda nazionale
Radio Padania —l’emittente radiofonica ufficiale della Lega, il partito di Matteo Salvini— in questi giorni si trova al centro di una bufera politico-mediatica davvero affascinante.
Il motivo? Pur avendo una concessione a trasmettere contenuti a livello esclusivamente locale, diffonde i suoi programmi su tutto il territorio nazionale. Una seria violazione delle normative attualmente vigenti in Italia.
A dirlo è stato Giovanni Gagliano, un alto funzionario del Ministero dello Sviluppo Economico, il dicastero guidato dall’alleato di governo di Salvini: il vicepremier e leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio. Lo scorso 1 maggio, il Ministero ha diffuso un comunicato nel quale chiede a Radio Padania di sospendere le trasmissioni sulla rete digitale. Grazie al circuito digitale, infatti, l’emittente della Lega —scavalcando i limiti della licenza in suo possesso— può comodamente essere asc
L’Ungheria di Orbán: sì ai fondi europei, no ai valori fondanti dell’Unione
La notizia è stata data lunedì pomeriggio, a Budapest, nel corso di una conferenza stampa. Il primo ministro ungherese Viktor Orbán e la formazione politica da lui guidata, Fidesz, non sosterranno più il candidato del Partito popolare europeo (PPE), Manfred Weber, alla presidenza della Commissione europea. “Stiamo cercando un nuovo candidato”, ha detto il leader ungherese. Al suo fianco, il vice-cancelliere austriaco, l’ultranazionalista Heinz-Christian Strache.
Fidesz è un partito fortemente conservatore, nazionalista e populista. Lo scorso marzo è stato sospeso dall'appartenenza al PPE in seguito all’approvazione in Ungheria di una serie di leggi profondamente illiberali.
Negli ultimi mesi, Orbán aveva criticato spesso il PPE, colpevole, a suo dire, di aver adottato delle “posizioni di sinistra” in campo migratorio.
Come sappiamo, la linea dura nei confronti dell’immigrazione è uno dei p
Trieste Running Festival, una maratona di polemiche
Doveva essere una tipica domenica di primavera, soleggiata e tiepida. E invece, i 1827 corridori che lo scorso 5 maggio hanno partecipato all’edizione 2019 della Trieste Half Marathon si sono trovati a percorrere i 21 chilometri della gara, dalle colline al mare, sotto una pioggia battente.
Ma questa, purtroppo, non è stata l’unica anomalia che ha pesato sull’evento. Sabato 27 aprile, Fabio Carini, l’organizzatore della manifestazione, aveva generato un clima di sorpresa e sgomento in città, dicendo che alla maratona avrebbero partecipato soltanto atleti provvisti di passaporto europeo. La scelta, spiegava Carini, aveva lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla difficile condizione di sfruttamento economico che vivono oggi molti atleti africani, spesso vittime di manager senza scrupoli.
Una spiegazione che non aveva convinto nessuno, innescando una fortissima polemica, anche a
La rinascita del negozio alimentare di quartiere
Come diceva il grande economista austriaco Joseph Schumpeter, l’innovazione è il motore dello sviluppo economico. Nuovi prodotti, nuovi mercati, nuovi pubblici di riferimento. Ma anche nuove tecniche di commercializzazione applicate ai mercati tradizionali. Come quello alimentare, ad esempio. Un settore che —soprattutto nel commercio al dettaglio— negli ultimi tempi ha saputo rinnovarsi, sfruttando al massimo i benefici del progresso tecnologico, senza mai rinunciare alla propria identità storica.
Da qualche tempo —in Italia, ma anche a livello europeo— si osserva un fenomeno interessante: la rinascita dei negozi di quartiere, piccoli esercizi commerciali che consentono di fare la spesa a pochi passi da casa. A piedi. Un piacere nuovo e antico allo stesso tempo. La riscoperta di tradizioni che credevamo dimenticate, abbandonate per sempre.
A fotografare il panorama attuale per l’Italia è