Funzionario pubblico fa strage di colleghi a Virginia Beach
Venerdì 31 maggio, negli Stati Uniti si è consumata l’ennesima sparatoria, che ha riaperto l’annoso dibattito sulla facile reperibilità delle armi da fuoco. Poco dopo le quattro del pomeriggio, un uomo ha fatto irruzione negli uffici municipali di Virginia Beach, sparando all’impazzata sui dipendenti.
Il Municipal Center di Virginia Beach, una cittadina di 450.000 abitanti a Sud di Washington DC, è un complesso che ospita alcuni uffici dell’amministrazione pubblica e il commissariato della polizia locale.
Il governo di Cuba legalizza il wifi e le reti internet private
Fino a poco fa, a Cuba l’accesso a internet era limitato. Mercoledì 29 maggio, però, le autorità hanno finalmente dato il via libera alla creazione di reti private cablate o wireless, come il "wifi", per la trasmissione di dati. Un passo importante verso lo sviluppo e l'informazione del Paese.
La legge entrerà in vigore a partire dal prossimo 29 luglio. In questo arco di tempo, le autorità cubane hanno invitato i gestori e i proprietari delle reti presenti, che finora hanno agito ai margini della legalità, a regolare la loro posizione.
Nell’isola caraibica il web e la libertà di accesso alle informazioni sono stati da sempre sotto il rigido sistema di controllo del Governo. Fino a pochi anni fa, infatti, l’isola era uno dei Paesi meno connessi del pianeta.
Nel 2013 Internet era disponibile solo negli hotel. Poi, nel 2015, il regime ha deciso di mettere a disposizione della popolazione il pr
Mestre, arbitro donna riceve insulti sessisti durante una partita di calcio giovanile
Mercoledì 22 maggio, nella città di Mestre, nel corso di una partita tra le squadre della Miranese e del Treporti, valido per il campionato di calcio riservato ai ragazzi con età compresa tra i 12 e i 14 anni, un’assistente di gara donna ha ricevuto pesanti offese da parte del pubblico e di un giocatore in campo.
Protagonista di questa brutta vicenda è Giulia Nicastro, una giovane di 22 anni, che milita nella sezione di Venezia dell’A.I.A., l’Associazione italiana arbitri.
La spiacevole vicenda ha avuto inizio pochi minuti dopo l’avvio della partita, quando una ventina di genitori seduti sugli spalti hanno iniziato a rivolgere offese e insulti a sfondo sessista nei confronti della donna che stava arbitrando.
Il clima di ostilità nei confronti di Giulia Nicastro è peggiorato nel secondo tempo, raggiungendo l’apice quando uno degli atleti in campo, stizzito probabilmente per una decisione ar
Campagna pubblicitaria di Esino Lario denuncia lo spopolamento dei piccoli comuni
Mercoledì 29 maggio il quotidiano britannico The Guardian ha diffuso la notizia della messa in vendita di diversi edifici e spazi pubblici a Esino Lario, un paesino in provincia di Lecco popolato da poco più di settecento persone e noto alle cronache per aver ospitato nel 2016 il raduno mondiale di Wikipedia.
La vicenda ha avuto inizio lo scorso aprile, quando per le vie del paese sono comparsi dei cartelli che annunciavano la vendita di alcuni luoghi-simbolo della cittadina lombarda, come per esempio il palazzo municipale, offerto al prezzo di 200.000 euro.
Per una cifra pari a 600.000 euro, invece, si potevano acquistare 12 statue in bronzo delle stazioni della via Crucis scolpite da Michele Vedani, per 530.000 euro la piazza delle Capre, per 190.000 il cineteatro e, per soli 13.000 euro, il parco giochi.
Insieme al prezzo, su ogni cartello era esposta una frase che diceva “Compreresti u
Gli chef italiani chiedono al Governo garanzie per una competizione leale
Lo scorso 23 maggio, l’Agenzia nazionale stampa associata (ANSA) ha diffuso la notizia che il mondo della ristorazione italiana si è unito per contrastare la concorrenza sleale di food truck, home restaurant e piccoli privati.
Ottanta chef, alcuni dei quali anche insigniti della famosa stella Michelin, come Filippo Giordano, Claudio Sadler e Carlo Cracco, hanno sottoscritto una petizione con cui si chiede alle istituzioni di intervenire sulle regole che disciplinano il settore della ristorazione.
Secondo i firmatari della petizione, tali regole, al momento, creerebbero una forte disparità di trattamento tra ristoranti classici e il mondo della ristorazione informale, soggetto a un quadro normativo ben più flessibile. Questi ultimi, infatti, hanno obblighi normativi inferiori rispetto ai primi.
L’attacco degli chef italiani si indirizza, ad esempio, verso quelle attività che si dichiarano