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23 October 2019

Episode #206

16 October 2019

Episode #205

9 October 2019

Episode #204

2 October 2019

Episode #203

25 September 2019

Episode #202

18 September 2019

Episode #201

11 September 2019

Episode #200

4 September 2019

Episode #199

28 August 2019

Episode #198

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Cari ascoltatori, benvenuti a una nuova puntata del nostro programma! Oggi è mercoledì 25 settembre 2019. Io sono Chiara, di nuovo insieme a voi per commentare gli ultimi sviluppi dell’attualità italiana e globale. Cominciamo subito con una notizia che vede protagonista Matteo Renzi. L’ex premier ha abbandonato il Partito Democratico per fondare un nuovo soggetto politico. Una scelta che ha generato molte perplessità. Solo il tempo ci dirà se la nuova formazione saprà conquistare la fiducia, e le simpatie, degli elettori.

Italia Viva, le radici di una scelta

25 September 2019
<i>Italia Viva</i>, le radici di una scelta
Gloria Imbrogno / Shutterstock.com

La mattina di martedì 17 settembre il senatore Matteo Renzi —ex premier ed ex segretario del Partito Democratico (PD)— pubblicava sul suo profilo Facebook un post destinato a scuotere il panorama politico italiano.

Ho deciso di lasciare il PD e di costruire, insieme ad altri, una Casa nuova, per fare politica in modo diverso. Dopo sette anni di fuoco amico, penso si debba prendere atto che i nostri valori, le nostre idee, i nostri sogni non possono essere tutti i giorni oggetto di litigi interni. La vittoria che abbiamo ottenuto in Parlamento contro il populismo e Salvini è stata importante per salvare l'Italia, ma non basta. C’è spazio per una politica diversa. Una politica viva, fatta di passioni e di partecipazione. Questo spazio attende solo il nostro impegno. Io sorrido a tutti, e lascio le polemiche a chi sta nei palazzi. C’è una strada nuova da percorrere. Lo faremo con lo zaino in spalla, passo dopo passo. La politica richiede proposte e coraggio. Noi ci siamo. Offriamo il nostro rispetto a chi ci criticherà. Ma offriremo, soprattutto, idee e sogni per l’Italia di domani.

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In una recente intervista televisiva, l’ex ministro dell’Economia Carlo Calenda ha definito i 5 Stelle come: “la classe dirigente più incompetente che l’Italia abbia mai visto all’opera”. Un’affermazione che è difficile non condividere. Ma i 5 Stelle vantano anche un altro primato: sono la classe dirigente più camaleontica che il nostro paese abbia mai visto all’opera.

Metamorfosi costante

25 September 2019
Metamorfosi costante
FREEDOMPIC / Shutterstock.com

Quattordici mesi al governo con la Lega di Matteo Salvini, un partito decisamente di destra, orgogliosamente nazionalista e bellicosamente euroscettico. Poi, nel cuore dell’estate 2019, una crisi di governo. Una crisi avviata da Salvini nel bel mezzo di un beach tour che assomiglia tanto a una campagna elettorale. E Salvini, di fatto, a partire dall’8 agosto, chiede a gran voce nuove elezioni, forte dei sondaggi sulle intenzioni di voto, che lo danno al 38%.

Ma le cose, invece, vanno diversamente. Grazie all’intervento del senatore Matteo Renzi e di Beppe Grillo, comico televisivo e fondatore del Movimento 5 Stelle, si fa strada una nuova possibilità: l’ipotesi di un’alleanza di governo tra pentastellati e Partito Democratico, voce del centrosinistra europeista e progressista. Dal punto di vista costituzionale, è uno scenario perfettamente legale. Anche i numeri ci sono: alle elezioni par

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Lasciamo ora i melodrammi della politica italiana per andare al palazzo di vetro dell’ONU, a New York.

Crisi climatica, verso un futuro responsabile?

25 September 2019
Crisi climatica, verso un futuro responsabile?
Alexandros Michailidis / Shutterstock.com

Lo scorso lunedì 23 settembre, al palazzo dell'ONU di New York, ha avuto inizio il Climate Action Summit, un’assemblea immensa, composta da un’infinità di diplomatici, esperti, capi di stato e di governo. Eppure lei, Greta Thunberg, una ragazza di 16 anni, li ha eclissati tutti. Con le sue parole critiche, drammatiche. Con le sue lacrime di rabbia.

Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia con le vostre parole vuote. Ci troviamo all’inizio di un processo di estinzione di massa. Ma voi parlate solo di soldi e di

favole su un’eterna crescita economica. Come osate?”, ha detto Greta rivolta alla platea. E, più in generale, ai potenti della Terra.

Parole che fanno eco a quelle, altrettanto dure, pronunciate da Greta, sempre a New York, allo sciopero mondiale per il clima dello scorso venerdì 20 settembre.

Non siamo scesi in piazza per dare ai politici la possibilità di farsi un selfie co

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Torniamo ora in Europa, per parlare di una piccola crisi diplomatica.

Tensione tra Italia e Croazia per una statua dedicata a Gabriele D’Annunzio

25 September 2019

Scrittore, poeta, esteta, politico e patriota focoso. Amante delle donne più belle e famose del suo tempo, come l’attrice Eleonora Duse e l’eccentrica marchesa Luisa Casati. Con la sua personalità esuberante e complessa, Gabriele D’Annunzio non era certo un uomo abituato a passare inosservato. Ma chi avrebbe potuto immaginare che ora, a più di 80 anni dalla sua morte, ‘il Vate d’Italia’ potesse finire al centro di una crisi diplomatica tra Italia e Croazia?

Proprio così. Una crisi diplomatica. Ma cominciamo dall’inizio. Dalla cronaca dei fatti.

Giovedì 12 settembre, è stata inaugurata a Trieste, nella centralissima piazza della Borsa, una scultura in bronzo raffigurante Gabriele D’Annunzio. Il Vate è ritratto nell’atto di leggere un libro. Siede su una panchina di pietra a gambe accavallate, elegantissimo in completo, cravatta e fiore all’occhiello.

Il problema è che D’Annunzio è sempre

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E che dire, poi, di un selfie in compagnia delle opere di Michelangelo Buonarroti?

Michelangelo high-tech

25 September 2019
Michelangelo high-tech
Pieruschka / Shutterstock.com

Qualche tempo fa, un amico mi raccontava di aver fatto più di un’ora di fila, al Louvre di Parigi, per poter ammirare da vicino la Gioconda. “Certo, è un sacrificio, ma immagino che ne sia valsa la pena”, era stato il mio commento.

Mi sbagliavo, naturalmente. A quanto pare, il livello di affollamento davanti al celebre dipinto di Leonardo da Vinci assomiglia a quello di un autobus all’ora di punta. Contemplare l’opera con calma, seguendo il proprio ritmo interiore? Un sogno inarrivabile. Nella realtà, è possibile ammirare il quadro solo per un minuto, due al massimo. Poi, per chi si attarda, arriva la voce del custode di turno. Un ordine espresso in tono fermo (e persino un po’ annoiato). Muoversi, per cortesia! Muoversi. Avanti il prossimo. E così via, ora dopo ora, per tutto l’orario di apertura del museo, giorno dopo giorno.

Data la situazione, allora, meglio ammirare l’opera sulle pag

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