“Chi ha soldi e una buona rete di contatti riesce a farsi vaccinare senza attendere il proprio turno”, mi scriveva l’altro giorno Michael, un mio amico che vive a Brooklyn. Michael si riferiva alla città di New York, dove, in questo momento, il potere che deriva da un alto status sociale offre sostanziosi privilegi anche nell’ambito dell’attuale campagna di vaccinazione di massa contro il Covid. Ma la sua frase potrebbe applicarsi a molti altri luoghi, in tutto il mondo.
Ha fatto scandalo, alla fine di gennaio, su giornali e reti sociali, il comportamento spregiudicato e arrogante di una ricca coppia canadese, lei attrice, lui dirigente di casinò. I due, dopo aver noleggiato un aereo, si sono presentati in un centro urbano dello Yukon, nel Canada nord-occidentale. Lì, si sono finti dipendenti di un motel del luogo per poter ricevere il vaccino elaborato dalla società biotecnologica Moder
Sembra passato un secolo da quando Giuseppe Conte, ancora in qualità di presidente del Consiglio, cercava di ottenere in Parlamento un rinnovato sostegno per il suo governo, dopo l’abbandono del partito di Matteo Renzi, Italia Viva. Di fatto, per un po’, era sembrato che l’obiettivo in questione fosse raggiungibile. La sera del 18 gennaio, Conte aveva ottenuto la fiducia della Camera. Il giorno dopo, seppure più tiepidamente, anche il Senato gli confermava la propria fiducia.
Nella sontuosa aula del Senato, Conte si era lanciato in un discorso drammatico e appassionato, ricordando la “solida vocazione europeista e riformatrice” del suo esecutivo, e aprendo l’alleanza governativa a chiunque avesse “a cuore il destino dell’Italia”.
Ricordo una fotografia scattata quel giorno. Un’immagine emblematica. Conte siede su una delle poltrone di velluto rosso di palazzo Madama. L’elegante completo
“Sono felice, perché l’Italia, oggi, è in buone mani. Mario Draghi è un uomo molto speciale. In tanti mi hanno criticato per aver avviato una crisi di governo nel corso di una pandemia. Ma, in realtà, proprio questo momento di crisi offriva all’Italia un’incredibile occasione. E Mario Draghi, a mio avviso, è il migliore, il più adatto a ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio in un periodo come questo”, afferma Matteo Renzi con entusiasmo. Alle sue spalle, appoggiata su un caminetto di marmo, una fotografia in bianco e nero: un’immagine di Firenze, la città di cui, in un’epoca che sembra ormai lontana, è stato sindaco.
L’endorsement dell’ex premier per Mario Draghi — dal 13 febbraio, nuovo capo del governo italiano — arriva nel corso di un’intervista con la rete televisiva CNBC. Solo una tra le tante rilasciate nelle ultime settimane da Renzi, più iperattivo che mai.
“Nel contesto
Quello di Marta Cartabia, ministro della Giustizia nel neonato governo Draghi, è un curriculum vitae folgorante. Dopo il liceo, una laurea con lode in giurisprudenza, nell’87, presso l’Università degli Studi di Milano. Il titolo della sua tesi — Esiste un diritto costituzionale europeo? — rivela, già allora, una forte passione europeista, un interesse verso una dimensione continentale della riflessione giuridica.
Negli anni ‘90, Marta Cartabia colleziona nuove soddisfazioni: un dottorato di ricerca in legge presso l’Istituto universitario europeo di Fiesole e una specializzazione in giustizia costituzionale comparata in Francia, all’Università di Aix-Marseille. Non mancano, poi, numerose collaborazioni con prestigiose riviste e varie attività di ricerca all’estero, in particolare negli Stati Uniti. Tra queste, un periodo come research fellow presso la University of Michigan Law School di
Ogni anno, d’inverno, Capraia rimane sola in mezzo al mare. Respira libera, si rilassa. Si riposa. Il tempo trascorre con un ritmo lento, antico, tra il profumo dei pini marittimi mossi dal vento e le chiacchiere tranquille degli abitanti del luogo. Senza il continuo via vai dei traghetti che, nella bella stagione, la collegano all’isola d’Elba, o alla città di Livorno, questa piccola isola vulcanica dell’arcipelago toscano si dondola in un clima sonnacchioso. Su tutto, domina il Forte di San Giorgio, un castello costruito verso la metà del ‘500 dalla Serenissima Repubblica di Genova per proteggere le coste dell’isola dalle incursioni del corsaro ottomano Dragut, terrore del Mediterraneo.
Quest’anno, però, la proverbiale pace invernale dell’isola sembra irrimediabilmente incrinata. Negli ultimi mesi, infatti, a causa di una misteriosa serie di furti, a Capraia si respira un crescente cli