Screen width of at least 320px is required. Screen width can be adjusted by widening your browser window or adjusting your mobile device settings. If you are on a mobile device, you can also try orienting to landscape.

2 June 2021

Episode #290

26 May 2021

Episode #289

19 May 2021

Episode #288

12 May 2021

Episode #287

5 May 2021

Episode #286

28 April 2021

Episode #285

21 April 2021

Episode #284

14 April 2021

Episode #283

7 April 2021

Episode #282

Speed 1.0x
/
aa
AA
Cari ascoltatori, benvenuti a una nuova puntata del nostro programma! Oggi è mercoledì 5 maggio 2021. Io sono Chiara, di nuovo insieme a voi per commentare gli ultimi sviluppi dell’attualità italiana e globale. Cominciamo con una riflessione sull’India, immersa in questi giorni in un dramma che sembra non avere fine.

L’India nel caos

5 May 2021
L’India nel caos
Exposure Visuals / Shutterstock.com

Da settimane, la notte, il cielo di Nuova Delhi riflette il bagliore ambrato del fuoco. Quello di migliaia di pire funerarie che bruciano in cremazioni di massa improvvisate sui marciapiedi, nei parcheggi, ovunque ci sia posto. La capitale federale, come molte altre città indiane, vive oggi un’immane catastrofe umanitaria, legata a una seconda ondata pandemica particolarmente feroce.

Come ha osservato, lo scorso 30 aprile, sulle pagine del New York Times, il giornalista e scrittore indiano Aman Sethi, due mesi fa, il Partito Popolare Indianoil partito attualmente al governo — annunciava che l’India aveva “sconfitto il Covid, grazie alla competente, ragionevole, impegnata e lungimirante leadership del primo ministro Narendra Modi”. A gennaio, Modi, intervenendo al Forum economico di Davos, dichiarava che il suo paese “aveva salvato l’umanità da un grande disastro, contenendo efficacemen

Continue the conversation

Go further and experience the full content — and understand how Italian is actually used.

Continue

Already have access? Log in.

* * *
L’impegno collettivo sarà chiave, nei prossimi anni, anche nella lotta contro il cambiamento climatico.

Epicurious dice ‘no’ alla carne bovina

5 May 2021
Epicurious dice ‘no’ alla carne bovina

Nato nel 1995 come parte della famiglia Condé Nast, il sito gastronomico Epicurious — un nome che strizza l’occhio a un’antica dottrina filosofica legata, nell’immaginario comune, ai piaceri della vita — ha sempre avuto un’anima flessibile, attenta ai problemi e al clima culturale di ogni epoca. E oggi, come raccontava un articolo pubblicato sul Guardian la settimana scorsa, ha deciso di compiere un passo concreto contro il cambiamento climatico.

La notizia è stata ufficializzata lo scorso 26 aprile su Twitter: Epicurious ha deciso di tagliare drasticamente lo spazio che dedica alla carne bovina, che non comparirà più tra gli ingredienti delle nuove ricette proposte ai lettori. L’obiettivo della svolta, precisa la leadership dell’azienda, è quello di invitare il pubblico ad adottare un’alimentazion più consapevole, e più sostenibile a livello ambientale. “Non vogliamo continuare a pubbl

Continue the conversation

Go further and experience the full content — and understand how Italian is actually used.

Continue

Already have access? Log in.

* * *
Facciamo ora una tappa nel mondo dello sport agonistico, e andiamo a conoscere Vanessa Ferrari, star italiana della ginnastica artistica.

Vanessa Ferrari, leonessa d’Italia

5 May 2021
Vanessa Ferrari, leonessa d’Italia
Alex Bogatyrev / Shutterstock.com

Il cammino professionale, e umano, di Vanessa Ferrari fa davvero onore all’appellativo della sua città, Brescia, la “Leonessa d’Italia”. Nella primavera del 1849, Brescia, che faceva parte allora del Regno Lombardo-Veneto, una struttura politica legata all’Impero austriaco, si ribellò contro la dominazione straniera resistendo, con tenacia e coraggio, per giorni. L’episodio, che passerà alla storia come le ‘Dieci giornate di Brescia’, venne celebrato da Giosuè Carducci nel 1877. “Brescia la forte, Brescia la ferrea, Brescia leonessa d’Italia”, scrisse il poeta nell’ode Alla Vittoria.

Vanessa è come la sua città. Caparbia e coraggiosa. La sua è una storia fatta di talento e disciplina. E di un’immensa forza di volontà. Una storia complessa, un’altalena di successi e momenti difficili. Ma lei non si è mai arresa. Ha sempre saputo rialzarsi, superando ogni difficoltà, fino al successo più r

Continue the conversation

Go further and experience the full content — and understand how Italian is actually used.

Continue

Already have access? Log in.

* * *
In Italia, i cinema hanno riaperto le loro porte lo scorso 26 aprile e nelle sale di molte città è arrivato, restaurato in 4k, un classico della storia del cinema: In the Mood for Love, capolavoro del regista cinese Wong Kar-wai. Una splendida occasione per rivederlo sul grande schermo

In the Mood for Love, nuovamente nei cinema italiani

5 May 2021
In the Mood for Love, nuovamente nei cinema italiani
LaCameraChiara / Shutterstock.com

Avevo visto In the Mood for Love diversi anni fa, sarà stato il 2005 o il 2006, e ricordo che mi era piaciuto moltissimo. All’epoca, l’avevo apprezzato in un modo emotivo, estetico, organico. Rivedendolo ora, l’ho osservato con occhio più maturo, forse più analitico. E devo dire che mi è piaciuto ancora di più. L’ho trovato perfetto. Semplicemente perfetto.

Perfetta è la coppia che formano Maggie Cheung e Tony Leung nei panni dei due protagonisti, due vicini di casa che si innamorano nella Hong Kong d’inizio anni Sessanta.

Traditi dai loro rispettivi coniugi (di cui noi spettatori non vedremo mai il volto), Su Li-zhen, segretaria di una compagnia di navigazione, e Chow Mo-wan, caporedattore di un giornale, intrecciano, con silenziosa grazia, un legame che, sin dal primo minuto, appare ambiguamente controfattuale. In the Mood for Love è un film sull’amore e la solitudine. Sulle occasioni

Continue the conversation

Go further and experience the full content — and understand how Italian is actually used.

Continue

Already have access? Log in.

* * *
Nemmeno le opere del pittore futurista Giacomo Balla, e la boutique romana che ora le ospita, hanno perso il loro fascino col passare degli anni.

Roma, Bulgari dedica una mostra alla pittura di Giacomo Balla

5 May 2021
Roma, Bulgari dedica una mostra alla pittura di Giacomo Balla
Alexandros Michailidis / Shutterstock.com

Si racconta che Liz Taylor, mentre si trovava a Roma, nel 1961, per le riprese del film Cleopatra — una delle pellicole più costose della storia del cinema —, amasse passare le sue ore libere nella boutique Bulgari di via dei Condotti 10, vicino a piazza di Spagna. Lì, c’era una saletta, ammobiliata con comodi divani, che offriva all’attrice, all’epoca all’apice della fama, uno spazio di quiete e bellezza. Quel salottino porta oggi il suo nome e, dallo scorso 21 aprile, è uno dei punti centrali della mostra che Bulgari dedica al pittore e scultore futurista Giacomo Balla.

In questi giorni, nel salottino Taylor, fa bella mostra di sé Linea di Velocità + cielo + rumore, una delle opere più rappresentative della produzione di Balla e dell’intera estetica futurista italiana. Chissà se piacerebbe a Liz.

Il futurismo italiano, sul quale spesso pesa negativamente l’ombra di un certo legame col

Continue the conversation

Go further and experience the full content — and understand how Italian is actually used.

Continue

Already have access? Log in.