Giovedì 6 maggio, circa 48 milioni di cittadini britannici sono stati chiamati alle urne. In alcuni casi, per ridisegnare la composizione dei consigli comunali; in Galles e Scozia, per rinnovare i parlamenti regionali.
La consultazione è stata una delle più vaste degli ultimi 50 anni, dato il coinvolgimento, nello stesso giorno, di un numero elevato di amministrazioni locali, con in palio circa 5.000 posti di rappresentanza. Una circostanza, questa, dovuta alla pandemia del coronavirus, che ha provocato lo slittamento delle elezioni del 2020 a quest’anno, sommandole a quelle in programma per il 2021.
I risultati dello scrutinio sono arrivati nel fine settimana. Grande attenzione mediatica, sia nel Regno Unito che a livello internazionale, è stata riservata a quelli provenienti dai seggi elettorali scozzesi, dove la formazione della prima ministra uscente Nicola Sturgeon — il Partito Naz
Martedì 4 maggio, più di tre milioni e seicentomila elettori si sono recati alle urne per rinnovare i 136 seggi dell’Assemblea della Comunidad de Madrid, il Parlamento della regione della capitale spagnola.
Tra i sei candidati al ruolo di presidente, ad avere la meglio, al termine di una campagna accesa ed estremamente polarizzata, è stata la governatrice uscente, Isabel Díaz Ayuso, candidata del Partido Popular (PP).
Il Partido Popular — principale formazione di centrodestra del Paese, all’opposizione nel Parlamento nazionale — si è imposto conquistando 65 seggi, sfiorando la maggioranza assoluta. La vera vincitrice, in ogni caso, è stata Isabel Díaz Ayuso, quasi sconosciuta fino a pochi mesi fa e ora astro nascente della destra populista spagnola. Merito — se così si può dire — dell’adozione di una linea politica molto permissiva nel campo delle misure restrittive anti-Covid, soprattutt
Nella seconda metà del mese di maggio, il governo italiano introdurrà un green pass nazionale, ossia una sorta di documento unico, digitale e cartaceo, che servirà per attestare la negatività al Covid-19 e consentire a cittadini e visitatori stranieri di spostarsi tra le varie regioni d’Italia senza alcuna restrizione.
Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Mario Draghi lo scorso 4 maggio, durante una conferenza stampa convocata al termine della riunione dei ministri del Turismo del G20, presieduta dall’Italia.
Entro la fine di giugno, dovrebbe poi entrare in vigore, in tutti i Paesi dell’Unione europea, un documento analogo, un progetto al quale le autorità di Bruxelles lavorano da diversi mesi. Nel frattempo, l’Italia si è portata avanti, proprio per consentire nel più breve tempo possibile il rilancio delle attività turistiche.
Il nostro Paese vive di turismo e, come tutti sappiam
Nei giorni scorsi si è parlato molto di una recente decisione della direzione della Galleria degli Uffizi di Firenze, che ha scelto di introdurre una novità relativa alla diffusione sui social network di foto e video realizzati all’interno del museo e raffiguranti le opere esposte nelle sale.
Secondo un nuovo regolamento, d’ora in poi, sarà possibile utilizzare queste immagini solo per finalità personali e di studio. Chi invece avesse ambizioni commerciali dovrà chiedere un’apposita autorizzazione al museo e pagare un canone fisso.
La decisione, che non riguarda i comuni visitatori, si concentra su blogger, influencer e guide turistiche, ossia tutti coloro che promuovono immagini legate all’arte attraverso i loro canali social. Com’era prevedibile, questa categoria di imprenditori digitali è stata la prima ad attaccare il nuovo regolamento, definendolo ingiusto e in totale antitesi con la
Il Colosseo — splendido anfiteatro, e simbolo della genialità architettonica degli antichi romani — tra un paio di anni dovrebbe tornare a mostrarsi al pubblico con la sua arena. Mi riferisco alla grande piattaforma ellittica al centro dello storico edificio, sulla quale un tempo ebbero luogo combattimenti tra gladiatori, drammi basati sulla mitologia classica, rievocazioni di epiche battaglie e tragici martiri.
Domenica 2 maggio, il ministro della Cultura e del Turismo Dario Franceschini ha svelato il progetto della società vincitrice del bando di gara per la riqualificazione di questa porzione del Colosseo, oggi del tutto assente, fatta eccezione per un palco di piccole dimensioni, che si trova nel lato orientale del monumento e che fu costruito tra il 1998 e il 2000.
Sarà Milan Ingegneria ad occuparsi della ricostruzione dell’arena, un programma ambizioso che dovrebbe costare circa 15