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13 December 2023

Episode #422

6 December 2023

Episode #421

29 November 2023

Episode #420

22 November 2023

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15 November 2023

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25 October 2023

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Cari ascoltatori, benvenuti a una nuova puntata del nostro programma! Oggi è mercoledì 15 novembre 2023. Io sono Mario, insieme a voi per parlare dei principali avvenimenti di cronaca internazionale e italiana. Partiamo subito da WeWork, un’azienda diventata famosa negli anni Dieci e che di recente ha subito una brusca battuta d’arresto.

WeWork ha dichiarato bancarotta

15 November 2023
WeWork ha dichiarato bancarotta
Mitch Hutchinson / Shutterstock

Siate affamati, siate folli”. Con queste parole, pronunciate nel 2005 a Stanford, Steve Jobs ha offerto a una generazione di imprenditori il mantra perfetto. Una frase, un ideale e un mondo da conquistare a forza di intuizioni, energia e caparbietà.

Tutte caratteristiche che Adam Neumann sembrava avere nel 2011, anno in cui ha co-fondato WeWork: un’azienda basata sull’idea di subaffittare spazi di lavoro, nel decennio per eccellenza delle start-up, del coworking, dei computer portatili e dei cellulari sempre a portata di mano.

Neumann non aveva solo un’idea accattivante, ossia rendere il posto di lavoro qualcosa di piacevole e divertente. Aveva anche il carisma e l’eccentricità del guru, la voglia di trasformare il lavoro in un cocktail party infinito. Come se la vita fosse un bar sempre aperto dove sorseggiare un Martini mentre si ottengono milioni di dollari di finanziamenti.

Nei suoi p

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Se i sogni di gloria di Neumann sono per il momento a terra, quelli di Emmanuel Macron puntano ancora in alto. Il presidente francese, infatti, pare intenzionato ad approvare una riforma costituzionale che potrebbe avere un impatto importante sul resto d’Europa.

Emmanuel Macron vuole inserire il diritto ad abortire nella Costituzione francese

15 November 2023
Emmanuel Macron vuole inserire il diritto ad abortire nella Costituzione francese
Frederic Legrand - COMEO / Shutterstock

Le prossime elezioni presidenziali in Francia sono previste per il 2027, e non vedranno tra i loro candidati Emmanuel Macron. L'attuale presidente, infatti, ha raggiunto il limite di mandati previsti dalla Costituzione.

Nel 2027, Macron festeggerà così l’ultimo dei suoi dieci anni alla guida del Paese. Di sicuro, in futuro, si parlerà di “Era Macron” ripensando alla Francia di questo periodo.

Certo, l’essere il capo dello Stato francese ha costituito per lui un palcoscenico privilegiato. Ma bisogna anche riconoscere i meriti, oggettivi, del Macron statista, il fiuto del politico ambizioso e carismatico, un uomo che sa parlare con fermezza e pensare in grande.

In una fase storica caratterizzata da forti spinte populiste, tanto da destra come da sinistra, Macron ha ricercato una terza via, più moderata. Aperta all’innovazione, alle spinte del mercato, alla ricerca di un equilibrio sul piano

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Spostiamoci ora in Italia, per dare spazio alla cronaca del Bel Paese. Tuttavia, c’è un pezzo di Francia anche nella prossima notizia, che vede al centro della storia un bozzetto attribuito nientemeno che a Leonardo Da Vinci.

Un bozzetto d’autore in cerca di museo

15 November 2023
Un bozzetto d’autore in cerca di museo
Public Domain, Link

Tra gli uomini più fortunati di Francia c’è un medico ultraottantenne. Jean, questo il nome del protagonista della nostra storia, nel 2016, si trova a frugare tra alcune carte che il padre gli aveva lasciato in eredità.

Mentre mette in ordine, in mezzo alle scartoffie, Jean trova un disegno ben fatto, benché abbozzato. Non sembra frutto della mano del padre.

Il disegno rappresenta un uomo a torso nudo, legato a un albero. L’uomo ha la testa leggermente piegata, mentre il volto è animato da un’espressione estatica, che stride con la torsione del corpo sofferente. Sul retro del bozzetto, Jean vede delle incomprensibili annotazioni, oltre a dei diagrammi.

Come l’uomo scoprirà nel giro di poco tempo, grazie a degli esperti d’arte, il disegno potrebbe essere opera di Leonardo da Vinci. Sì, proprio lui: il pittore della Gioconda, tra i massimi esponenti del Rinascimento italiano. Quel bozzetto r

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Dal Rinascimento facciamo un salto in avanti di qualche secolo, per parlare di un altro artista italiano che con la città di Milano ha avuto un rapporto speciale. Parlo di Giorgio Gaber, un cantautore che ha saputo unire due generi, la musica e il teatro.

Il Signor G al cinema

15 November 2023
Il Signor G al cinema
Public Domain, Link

“La mia generazione ha perso”, cantava Giorgio Gaber nel 2001. Un verso che dava il titolo anche a uno dei suoi album, scandito con voce a tratti nostalgica, a tratti ironica e beffarda.

Gaber sarebbe morto due anni dopo, nel 2003, lasciando un vuoto incolmabile. Frase che suona banale, ma che in questo caso è di una verità cristallina. Perché Gaber è stato un personaggio unico, inimitabile, nel panorama musicale italiano.

Per ricordarlo, è uscito nelle sale, a inizio novembre, Io, Noi e Gaber, un documentario, firmato dal regista e sceneggiatore romano Riccardo Milani, che ripercorre la carriera dell’artista a venti anni dalla sua morte.

Cresciuto musicalmente nella Milano degli anni Cinquanta e Sessanta, Gaber aveva fatto esperienza suonando nei bar e nei locali. Nell'Italia del boom economico e della “Dolce vita”, la sua sensibilità artistica era rivolta soprattutto alle periferie, a c

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Concludiamo la nostra puntata di oggi con una notizia su un fenomeno atmosferico molto particolare che ha colpito l’Italia nei giorni scorsi, e parte dell’Europa. Tranquilli, per una volta tanto, non parleremo di maltempo, ma di archi boreali.

L’aurora boreale nei cieli d’Italia?

15 November 2023
L’aurora boreale nei cieli d’Italia?
Mike-Hubert / Shutterstock

Il 5 novembre, verso le sette di sera, in alcune zone d’Italia, telecamere e cellulari hanno iniziato a riprendere immagini a dir poco suggestive. Uno sfavillare di colori rossi e purpurei nel cielo, al posto del canonico buio serale, ha incantato gli sguardi in varie zone del Paese, dal Trentino fino alla Puglia, nel Meridione.

Immagini e video di questo spettacolo hanno inondando i feed dei social media. In modo forse un po’ affrettato, si è parlato di un fenomeno molto raro a certe latitudini, l’aurora boreale, più comune nei cieli di Paesi come Norvegia o Islanda.

Il fenomeno si manifesta con bande e archi di luce dai colori variabili. Senza andare troppo sullo scientifico, possiamo dire che, a causare l’aurora boreale, è l’interazione tra flussi di particelle elettricamente cariche, provenienti dal Sole, e il campo magnetico terrestre. Tra il 4 e il 5 novembre, questi flussi di parti

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